Pani promette il primo gol in carriera

LUCCA.Un giocatore di categoria superiore. Non solo per i due campionati da titolare in B con Modena e Triestina (63 presenze). Nonostante la giovane età (24 anni) sembra avere personalità da vendere l'ultimo acquisto rossonero, il centrocampista centrale Claudio Pani, cagliaritano doc, arrivato dal club alabardato in cambio della cessione della metà di Pezzi.
Colpisce la sicurezza con cui parla e racconta la sua disavventura in terra giuliana che si trascina dalla scorsa estate. Fuori rosa insieme ad altri 5 giocatori. Chiuso un capitolo se ne è aperto un altro. «A Trieste sono arrivato due anni fa a gennaio. Ho disputato 8 gare e l'anno scorso sono diventato titolare, andando in campo 30 volte. La squadra è retrocessa sul campo e ripescata, ma il presidente Fantinel ha deciso di mettere fuori rosa sei giocatori compreso me e Gorgone che ha giocato a Lucca e mi ha parlato bene dell'ambiente e dei tifosi. Il motivo di questo gesto assurdo? Un mistero. Anche se persone vicine al patron biancorosso dicono che lo ha fatto perché ci ha indicato tra i colpevoli della retrocessione. Con il mio procuratore ho scelto di non intraprendere azioni legali. Volevo solo andare via e riprendere a giocare». Sotto contratto con la Triestina fino al giugno 2012, Pani è arrivato in prestito per 5 mesi. «Adesso inizia un nuovo corso. Quando mi hanno proposto Lucca, a due giorni dalla fine del mercato, mi sono convinto fosse la piazza giusta. Ero già stato a Pistoia dove ho conosciuto Emanuele Venturelli, una splendida persona, che ritrovo a Lucca ad allenare la Berretti».
La condizione fisica non può essere al massimo, visto che Pani non gioca una gara ufficiale da 7 mesi. Solo allenamenti ai margini della prima squadra e qualche amichevole. Cresciuto nel Cagliari (2 presenze in A), ha giocato in C1 nella Pistoiese (26 presenze), poi due campionati interi in B nel Modena (25 gare) e Triestina. «Il mio obiettivo è tornare in B» dice il centrocampista mentre indossa la nuova maglia mostrando diversi tatuaggi tribali.
Il suo punto di riferimento è Daniele Conti, capitano e bandiera del Cagliari. «Sono un suo grande estimatore ed amico, nonché un tifosissimo rossoblù. Sono un centrocampista a cui piace sia la fase di interdizione che l'impostazione. Ho giocato sia centrale che interno nel centrocampo a tre o quattro. E' vero, non ho molta confidenza con il gol. Proverò a rompere il ghiaccio nella Lucchese».

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Ni.Nu.