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Il tesoro nascosto di S. Lucia

 PRATO. La chiesa di S. Lucia in Monte è tornata ad essere uno dei gioielli dell’arte pratese: il restauro della chiesa ha impiegato tre anni ed è in gran parte già ultimato, ma restano ancora cose da fare, come ricostruire il muro di confine di quello che era l’orto del priore crollato con le piogge.
 Ma anche risistemare una trave del tetto dell’ex canonica e restaurare le opere pittoriche scoperte durante i lavori.
 «Sono stati necessari 800.000 euro per rimettere tutto in piedi, era crollato anche il tetto: 300.000 sono arrivati dalla Commissione episcopale italiana, 50.000 dalla CariPrato e 100.000 dalla Provincia che però, per ora, ce ne ha dati un terzo. Il resto sono le offerte di 1500 famiglie raccolte da volontari, ai quali è dedicata l’unica targa presente in chiesa», dice Don Mauro.
 Che aggiunge: «La chiesa di Santa Lucia in Monte risale probabilmente al 1200. Scavando per ultimare i lavori ci siamo imbattuti in un sito archeologico di grande importanza per tutta la città: sotto la chiesa abbiamo trovato quello che probabilmente era un ricovero per i pellegrini che passavano di qui per raggiungere la via Francigena, visto che questo era uno dei punti di collegamento fra la Francigena e la Romea».
 Una ricostruzione che ha delle prove specifiche. «Le prove - continua il parroco - sono il cibario che c’è in chiesa e l’affresco di San Giacomo da Compostela, protettore dei pellegrini, che guarda altrove: è un simbolo. Significa che si è fermato per rendere omaggio alla Madonna, affrescata nell’altra parete, per poi ripartire; nell’affresco, inoltre, San Giacomo è illustrato a denti scoperti: simboleggia la fatica di chi percorreva queste strade come pellegrino. Solo per lo scavo abbiamo speso 50.000 euro, ed è ancora da finire. Ai tempi di etruschi e romani, questa zona di chiamava Signani, ed era strategica per il controllo della valle. Ora si chiama Santa Lucia, perché Santa Lucia aiuta a vedere lontano, come sta facendo la frazione riuscendo ad unire tutte le sue anime per una causa comune».
 Peppone e Don Camillo avrebbero sorriso sicuramente davanti all’iniziativa della frazione di Santa Lucia, che ha messo insieme per finanziare non solo i commercianti, la Circoscrizione nord e la Pubblica Assistenza, ma anche la parrocchia e il circolo Arci.
 «Già il 26 settembre c’eravamo riusciti - dice Mario Lunghi, presidente della sezione Santa Lucia della Pubblica Assistenza - ci mettemmo tutti insieme e organizzammo una festa per i 150 anni dell’unità d’Italia, raccogliendo fondi per poter comprare una nuova ambulanza».
 Il gruppo raddoppia, e annuncia una nuova iniziativa per domenica 12 dicembre, dalle 11 alle 21: «Via Bologna verrà chiusa da dopo il distributore fino alla pizzeria Maggie - spiega Luciano Corsetti, rappresentante del circolo Arci di Santa Lucia - E organizzeremo una mostra mercato con stand artigianali, specialità gastronomiche tipiche e attrazioni per bambini. Parteciperà Emergency, Unicef e verrà anche un rappresentante della chiesa di Ebensee, con la quale siamo gemellati da tempo». Oltre al mercato, alle 15,30 si terrà un torneo di burraco al circolo Arci (3337785127 per informazioni e iscrizioni) il cui ricavato andrà alla ristrutturazione della chiesa di Santa Lucia in Monte, e una sottoscrizione a premi. Alle 20,30, nella chiesa monumentale di Santa Lucia in Monte verrà scoperta l’immagine restaurata di Santa Lucia e saranno proiettate le immagini del restauro, alle 21 inizierà un concerto gratuito di musica classica.

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- Valentina Ceccatelli