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Dame, paggi e cavalieri per le strade del centro: la sfilata fa il pienone

 PISTOIA. Dei candidi ceri con i colori dei quattro rioni sono stati il cuore della sfilata che, ieri mattina, ha inaugurato la giornata del santo patrono. Più che di corteo, si è trattato di processione, essendo stati quei ceri offerti al vescovo nella messa solenne. Il tutto a ricordo della storica usanza di donare alla Cattedrale la preziosa cera.
 «E’ stato Un’inizio di giornata - hanno assicurato i responsabili festaioli - più partecipato del solito, con la presenza di molti stranieri a conferma che il nostro San Jacopo è tornato ad essere un santo di grande richiamo».
 Già nel raduno, alle 9,30, in Piazzetta Romana, c’era aria di festa. E, subito, chiarine e tamburi insistenti ad annunciare la partenza imminente.
 Si muove per primo il gonfalone del Comitato cittadino: due conchiglie e stemmi delle contrade e del Comune accomunati su fondo azzurro, per dire che storia e tempi moderni, vita civile e religiosa convivono in questa giornata. Segue l’insegna di Pistoia, con figuranti delle più alte cariche e della nobiltà cittadina. Quindi, i rioni, annunciati ognuno da chiassosi tamburi coordinati al suono di squillanti chiarine.
 Ed ecco di seguito i quattro rioni, figuranti come in gara tra loro nel mostrare i costumi più belli. Paggetti, nobili, dame e madamigelle fanno davvero bella figura. Giovani in evidente mostra di sé, ma anche gli anziani, coloro che sfilano da tanti anni, ostentando fiera bellezza. C’è anche Nicole, cinque anni, vestitino verde, che deve portare una chiave su un guanciale.
 Sanno tutti di essere sotto giudizio: che il rione che avrà meglio sfilato, con maggiore immedesimazione nei ruoli, riceverà la “Conchiglia d’argento” al termine dell’ultima tornata della Giostra dell’Orso.
 Al loro passaggio, tra i vecchi banchi di pietra e sotto le basse tettoie sulla Sala e dintorni, i turisti scattano flash. Aumenta il pubblico in via Roma, si fa denso anche sul Globo ed agli angoli che permettono una visione ampliata. Gli stranieri quest’anno sono stati in deciso aumento: loro i più curiosi ed entusiasti.
 Nostro testimone è Nestor Baldi, di San Paolo del Brasile: «E’ una sfilata - esclama - che ti prende il cuore!».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

- Paolo Gestri

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