Amarezza e sportività, questo è Marco Masi

PONTEDERA.Non nasconde un po' di amarezza Marco Masi, ormai ex allenatore del Pontedera. Da mercoledì ha passato il testimone a Giovanni Vitali.
«Non c'è molto da dire - commenta Marco Masi - sapevo già di non essere gradito, probabilmente la nuova società non ha apprezzato il mio lavoro in questi tre anni; è giusto che la loro scelta sia ricaduta quindi su un'altra persona». E aggiunge: «Mi dispiace perché era un progetto in cui credevo, ma se su venti allenatori del nostro girone sono l'unico rimasto a casa forse c'è qualcosa che non va».
Per il momento mister Masi non ha alternative dunque da valutare. Le speranze di poter continuare a guidare il Pontedera erano vive, poi però sono arrivati i primi sentori negativi e infatti Vitali ne ha preso il posto. Tre anni travagliati in cui poco è andato nel verso giusto, in campo e, soprattutto, dietro le scrivanie e nelle casse della vecchia Us Pontedera 1912.
Masi però è soddisfatto di quello che ha fatto, soprattutto nell'ultimo anno quando il problema dei rimborsi spese è diventato un tormentone. «Sono contento di aver mantenuto la categoria - sottolinea -. Non è servito a me in prima persona, ma credo di essere riuscito a tirar fuori la qualità dai giocatori. In questo ritengo di aver prodotto».
Da uomo di sport qual è, Masi fa «il mio in bocca al lupo a Giovanni Vitali. Non ci sono consigli: Pontedera è una piazza importante che dà stimoli. Vitali farà bene».
f.l.