LIVORNO. La fine dei lavori al nuovo acquario è stata strombazzata troppe volte perché ai livornesi non scatti un risolino. Ma stavolta dovrebbe proprio essere quella buona: a meno che non sbarchi sul lungomare lastronave Enterprise del capitano Kirk, a fine mese finalmente potremo rivedere lacquario. Anzi, vederlo per la prima volta perché ledificio attuale non è nemmeno lontano biscugino di quel fabbricato spartano a due aule in cui fino al 15 febbraio 99 generazioni e generazioni di livornesi hanno portato i figli a vedere il polpo e la murena, la vecchia cernia e un pesce luna rimbambito.
Il debutto è by night: Notte Bianca di sabato 31, allindomani del via a Effetto Venezia. Dopo il taglio del nastro con il governatore Enrico Rossi, dalle 19 in poi porte aperte a tutti: fino alluna di notte (con biglietto-sconto a 5 euro).
La prima vasca ospiterà pesci delle nostre coste (orate, donzelle pavonine, mormore, saraghi, gallinelle, castagnole) ma già la seconda è un tuffo in mare aperto: la maxi-vasca con gli squali grigi. Poi lo sguardo si fissa sui fondali: con le poseidonie ma anche le meduse a testa allingiù. Il passo successivo è una vasca-tunnel che, con i bastioni che imitano la Fortezza, mostra quanto sia vivace la vita subacquea anche in un porto. Passando attraverso una serie di ambienti tropicali (fra Mar Rosso, Indo-pacifico e Caraibi) si arriva allultimo spazio: cè la riproduzione di un relitto di nave romana in cui ieri i sub posizionavano le anfore per completare la scenografia...
I pesci ancora non ci sono: i primi arriveranno da lunedì: a cominciare da quelli che hanno bisogno di una trafila di acclimatamento.
«Abbiamo riscontrato qui fra voi livornesi - dice Giuseppe Costa, numero uno della Costa Edutainment, il colosso genovese che fa di educazione e divertimento un binomio daffari - una tale aspettativa che ci fa capire quanto fosse sentito il vecchio acquario. Forse più di quella che accade a Genova dopo 17 anni».
Gli imprevisti non sono mancati neanche in zona Cesarini. «Quando siamo subentrati - afferma Costa - abbiamo scoperto un guaio inatteso: le vasche perdevano acqua. Colpa del fatto, labbiamo scoperto poi, che nel cemento armato della struttura era finito del legno. Risultato: è stato necessario incamiciare quella zona». Un altro impiccio? «Credo che non abbia mai piovuto così tanto a Livorno: questo ha rallentato tutta una serie di lavori al cubo, è per questo che il ristorante aprirà spero per Natale».
Il marchio è la piantina dellacquario: un pesce stilizzato (verde) col semicerchio delle vasche e il cubo-ristorante.
Manca il sindaco ma Costa fa quel che un imprenditore non fa mai: non cerca scusanti agli ultimi ritardi né getta la croce addosso ai poteri pubblici. «Non posso dire che la colpa sia della burocrazia comunale, lì è filata liscia».
Al quartier generale Costa pronosticano 150mila presenze allanno. Dove parcheggeranno? Cè uno spazio a pagamento con 125 posti. «Potrebbero arrivare a 160 quando il cantiere non avrà più bisogno di alcune aree», avverte Costa. «Altrimenti quegli spazi li utilizzeremo per qualcosaltro che abbiamo già in mente». Cosa? «Lo diremo poi».
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Mauro Zucchelli