23 giugno 2010 —
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sezione:
Piombino
MARCIANA. Conoscere il mare e imparare giocando. Emozioni e sensazioni che saranno trasmesse ai bambini non vedenti e vedenti nellambito di un corso di subacquea rivolto a cinque piccoli allievi (due non vedenti).
Il progetto didattico è dellAssociazione Albatros Progetto Paolo Pinto Scuba Blind International, che nellambito delledizione 2010 di Marelba - la festa degli sport acquatici ormai appuntamento tradizionale sullisola - da oggi e fino a sabato si svolgerà allElba e verrà replicato a settembre a Gallipoli in Puglia. Il progetto elbano, battezzato Osservare giocando, si svilupperà in due momenti. La prima parte nella piscina dellHotel del Golfo, a Procchio per quanto riguarda gli aspetti teorici (insegnamento della corretta acquaticità e subacquaticità e del corretto utilizzo delle attrezzature subacquee), e la seconda in mare aperto, per consentire ai baby corsisti di mettere in pratica quanto appreso in piscina e di andare alla scoperta del mondo sommerso.
«Il Progetto favorisce la conoscenza del mare come veicolo di esperienze e di sperimentazione», afferma Manrico Volpi, istruttore subacqueo. Al suo fianco altri quattro colleghi abilitati come lui allinsegnamento a non vedenti e minisub.
Ogni bambino sarà infatti seguito e monitorato da un istruttore, che lo accompagnerà in ogni passo per consentire a ciascuno di vivere nella sua completezza lesperienza conoscitiva e di trasmetterla agli altri nellottica di un interscambio che favorirà la percezione bilaterale di tutta lattività.
«Con la nostra metodologia dinsegnamento, finalizzata allosservazione ambientale ed al riconoscimento delle specie animali e vegetali marine - conclude Volpi - abbiamo creato i presupposti necessari alla riduzione del gap fra abilità e disabilità».