SELVATELLE. Non poteva che svettare nella terra dei campanili la prima cella campanaria ecologica e molto hi-tech. Il campanile in grado di fare risparmiare alla parrocchia i soldi della bolletta dellenergia elettrica è stato inaugurato ieri, con una partecipata festa, a Selvatelle, in provincia di Pisa.
È alto venti metri, non scandisce le ore ma cambia colore in base al calendario liturgico. La vera novità sono le «celle fotovoltaiche, orientate a sud est, per produrre energia elettrica - spiega la progettista, lingegnere Chiara Cristiani - Limpianto complessivamente è in grado di sviluppare una potenza massima di 3 kilowatt. Questo permetterà di ricevere un contributo annuo di 1.200 euro da Enel». Così la parrocchia abbatterà i costi dellenergia elettrica.
Di notte il campanile bianco, tutto in vetro serigrafato, ha un fascino speciale: led luminosi e colorati, funzionanti con un basso consumo energetico, segnaleranno il periodo liturgico in corso. Luci color oro a Pasqua e Natale e per le principali ricorrenze, verde nel periodo ordinario, viola (Quaresima e Avvento) e rosso (Pentecoste).
«La base è alta e in cemento - spiega ancora la progettista - simboleggia linizio di un percorso di redenzione. A partire dal basso, dalla vita terrena, verso lalto».
Il campanile ha una struttura portante in elementi leggeri di calcestruzzo armato bianco. La struttura esterna è di vetro extrachiaro temprato, autopulente e serigrafato, funzionale alla scelta di rappresentare il cammino ascetico di redenzione.
La cella campanaria vera e propria (con scala interna) è in acciaio e rame. Qui sono state collocate le tre campane che avrebbero dovuto suonare già da più di quarantanni e che invece sono rimaste in silenzio per tanto tempo.
Il campanile della chiesa di San Martino avrebbe infatti essere costruito nel 1968. Ma la comunità non aveva soldi a sufficienza e il progetto è rimasto sempre in un cassetto.
Lattuale parroco don Patrice ZMulinda ha fatto tutto il possibile, aiutato dai parrocchiani e dal vescovo di San Miniato, monsignor Fausto Tardelli, per dare alla piccola comunità il campanile. E non poteva essere che il suono delle campane a festa a salutare il taglio del nastro.
I lavori sono stati conclusi in un anno, mentre il progetto era stato assegnato nel 2005.
Il campanile, costato circa 400mila euro, è stato possibile grazie ai finanziamenti accordati alla Curia dalla Conferenza episcopale italiana, che ha finanziato il 75% del progetto (attraverso l8 per mille). Un cittadino, Varo Biliotti, ha sostenuto le spese per linstallazione dei led luminosi permettendo così di completare il cantiere senza lasciare conti in sospeso.
S. C.