De Canio ha nel mirino Carobbio

LECCE.«Dovremo stare attenti alle palle inattive». Mister De Canio catechizza i suoi ragazzi in vista della sfida con il Grosseto. Il tecnico del Lecce teme soprattutto punizioni e calci d'angolo. Situazioni che molto spesso hanno permesso ai biancorossi di andare a segno. «Carobbio - dice De Canio - è il calciatore simbolo. Sulle palle inattive i toscani hanno fatto più reti di tutti e da queste situazioni hanno realizzato più della metà dei loro gol e questa sarà una insidia da cui guardarci». De Canio spende belle parole per la formazione di Sarri: «Il Grosseto - sottolinea - è una squadra che ha sempre giocato un buon calcio, ha sette punti meno di noi perché in casa è stato spesso rimontato. Oggi, con l'arrivo del nuovo allenatore, i maremmani sono cambiati; magari sono meno belli, meno spettacolari, ma più pratici. E' una squadra con dei buoni valori tecnici». Il Lecce guarda insomma con attenzione a questi novanta minuti e c'è chi tira un sospiro di sollievo per l'assenza di Pinilla: «Pinilla - dice l'attaccante Guido Marilungo - è il giocatore più forte, in assoluto. Quando l'ho affrontato da avversario, il cileno mi ha sorpreso. All'andata da solo, in 40 minuti, mandò in tilt la nostra difesa, segnando una doppietta. Potente da fuori area, straordinario in elevazione e dotato tecnicamente, Pinilla merita di recitare da protagonista in A». «Senza Pinilla - aggiunge il gioiellino arrivato dalla Samp - loro perdono un riferimento importante ma fanno ugualmente tanti gol, contando su Pichlmann. Una pedina fondamentale è Carobbio; inventa gioco ed è insidioso sulle punizioni. Sarà una sfida spettacolare: anche il Grosseto ha una spiccata vocazione offensiva. Spesso concede il fianco agli avversari. Dovremo essere spietati e piazzare i colpi del k. o., evitando quanto successo contro Empoli e Brescia: in vantaggio 2-0, abbiamo sprecato troppo, subendo la beffa della rimonta».
M.C.