Temperature basse a garanzia di fumi non inquinanti

PONTEDERA.La dissociazione molecolare dei rifiuti è una soluzione accarezzata anche dagli ambientalisti. L'impianto, che dall'esterno appare come un comune capannone industriale, sfrutta il processo di scissione delle molecole per generare gas da cui ricavare, per combustione, elettricità.
In un ambiente chiuso, chiamato cella, vengono caricati i rifiuti opportunamente selezionati. La combustione, che richiede circa dodici ore, simula i tempi naturali di degradazione delle molecole, come avviene in una carbonaia. Così facendo, tutto il materiale organico, plastiche e altro, viene degradato, mentre vetro e metalli vengono recuperati a valle del processo.
Le basse temperature, non vengono superati i 400 gradi centigradi, evitano il rilascio nei fumi che vanno in atmosfera di particelle tossiche, la formazione delle temute diossine, di furani e polveri sottili.
Nei piani di Ecofor Service l'impianto sarà realizzato nell'area di ampliamento della discarica di Gello. Una volta in funzione darà vita a una sorta di ciclo chiuso dei rifiuti. All'arrivo in discarica i materiali saranno scaricati nelle cosiddette baie per la selezione. Da qui una parte finirà tal quale in discarica mentre quella adatta nelle celle del dissociatore.