08 febbraio 2010 —
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Prato
PRATO. Conto alla rovescia per la quinta edizione di Danza in Fiera, la più grande kermesse mondiale dedicata alla passione per il ballo, che aprirà i battenti il 25 febbraio alla Fortezza da Basso a Firenze. Dietro ai numeri da record dei visitatori dello scorso anno (200 mila in quattro giorni di apertura) e al successo in crescita che sta conquistando la manifestazione, in pochi sanno che cè la geniale intraprendenza di un imprenditore pratese, Alessandro Sanesi.
E suo il merito di aver inventato questo evento nel 2006 e sua e del suo team la capacità di organizzare, anno dopo anno, una fiera sempre ricca di novità, di spettacoli, di ospiti importanti, di espositori sempre più numerosi, uneccellenza che già conta in giro vari tentativi di imitazione.
Qual è il segreto del successo? Lo abbiamo chiesto allinventore in persona. «Io provengo dal settore della produzione di moquette. Nel 1983 ho deciso di aprire unazienda in proprio, Exposervice, che si occupasse di tutto quanto fosse necessario per lallestimento di stand fieristici. Lattività si è poi rivolta anche allintera organizzazione di eventi».
Dove ha sede la sua azienda a Prato?
«Siamo nel Macrolotto 2, da poco tempo ci siamo trasferiti in una nuova sede, molto più grande e moderna, che risponde meglio allimmagine dellazienda. Qui abbiamo a disposizione materiale per la posa in opera di fiere e ci occupiamo anche della loro progettazione e del loro montaggio. Le fiere girano veloci, quindi noi ci siamo strutturati per dare al cliente materiale immediato. Moquettes, pavimenti laminati, tessuti ignifughi, stuoie in cocco e sisal, sono tutti disponibili in magazzino e siamo in grado di evadere gli ordini in giornata e garantire rapide ed accurate consegne».
Comè nata lidea di organizzare Danza in Fiera?
«Visto che avevo disponibili tutti i materiali per lallestimento, cercavo unidea per organizzare una fiera. Pensando ad un nuovo settore da battere, ho individuato come possibile quello della danza e del ballo. Così lidea è diventata realtà e i numeri ci hanno dato ragione. Ma il successo della manifestazione è anche il frutto del lavoro di unottima squadra di collaboratori».
Perché piace questo evento?
«Danza in Fiera è un grande contenitore, dove non manca niente del settore della danza. E una manifestazione che si rivolge alle aziende specializzate, ai buyer, ai ballerini e agli appassionati che vengono qui per seguire le gare e gli spettacoli e vedono i prodotti in vendita. Inoltre raccoglie al suo interno eventi unici come, ad esempio, i Campionati Italiani Assoluti professionisti di danza sportiva, e annovera come ospiti grandi nomi provenienti dal mondo della danza e anche da vari programmi televisivi come I ragazzi di Amici o Ballando con le Stelle. Questanno poi ci saranno grandi novità: voglio ricordare il Made in Cuba Festival tutto dedicato al ritmo caraibico, oppure Hip Hop Unlimited, un progetto interamente dedicato alla urban dance».
Quanto è grande Danza in Fiera?
«Sono 40mila metri».
Lorganizzazione è tutta vostra?
«A noi il compito dellorganizzazione e dellintero allestimento. Lo Studio A&C Comunicazione si occupa invece di tutto ciò che riguarda la comunicazione e la promozione dellevento. Abbiamo anche diversi sponsor, fra i quali la Mukki Latte, che sponsorizza un padiglione dedicato agli under 14».
Sfogliando la nuova rivista mensile La Freccia, a bordo dei treni Frecciarossa, compare una bella pubblicità di Danza in Fiera su due intere pagine. Una bella visibilità?
«Sì, facciamo promozione anche sul treno, un ottimo mezzo per raggiungere da fuori la Fortezza da Basso».
Dopo Danza in Fiera cosa farete?
«Abbiamo lavoro fino ad ottobre. Anche in questi giorni ci stiamo occupando di vari allestimenti per altri eventi a Firenze».
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Martina Altigeri /