Il modulo di Favarin piace a tutti

LUCCA. Giancarlo Favarin è tornato da Coverciano, dove ha presenziato alla premiazione della panchina d'oro, con una valigia piena di complimenti per la sua Lucchese vincente e spettacolare. Che da 16 mesi guarda tutti dall'alto verso il basso. Il primato dei rossoneri con 10 punti di vantaggio e lo spregiudicato modulo disegnato dal tecnico non sono sfuggite agli addetti ai lavori.
«Ho ricevuto molti attestati di stima e complimenti da parte dei colleghi - dice Favarin - e dal presidente dell'Associazione allenatori, Renzo Ulivieri. In particolare mi hanno fatto piacere quelli di Leonardo Semplici che ha visto dal vivo la Lucchese a Poggibonsi. Mi ha chiesto informazioni sul nostro sistema di gioco». La scorsa edizione Semplici è stato premiato con la panchina d'argento per la doppia promozione dalla D alla C1 alla guida del Figline. Chissà che il prossimo candidato non sia Favarin che sta compiendo la scalata con la Lucchese. «Sarebbe un importante riconoscimento personale e per tutta la società rossonera - afferma Favarin - ma il mio primo obiettivo è vincere il secondo campionato e tornare in Prima divisione o C1 che dir si voglia».
La svolta di Nocera.I rossoneri hanno chiuso alla grande un ciclo di gare impegnativo: quattro vittorie e un pareggio. «È stato un mese di gennaio dispendioso - aggiunge Favarin - dove ci eravamo prefissati l'obiettivo di allungare in classifica. Ci siamo riusciti conquistando 13 punti in cinque gare e portando il vantaggio a +10 sulla seconda. La sosta cade a puntino per tirare il fiato. Abbiamo dovuto superare ostacoli non facili, come la gara molto battagliata di Poggibonsi, poi a Nocera in uno dei "campi" più caldi del girone, quindi la vittoria in sordina ma di grande sostanza contro l'Itala San Marco che è stata la squadra più organizzata vista al Porta Elisa. La Lucchese mi ha sorpreso in positivo perché ha dimostrato di sapere usare sia il fioretto che la spada, una prerogativa sconosciuta di questa squadra. Credo che quella di Nocera sia stata la grande prova di maturità. Mi piace sottolineare anche la capacità della squadra di mutare pelle. Nel secondo tempo contro l'Itala siamo passati dal 3-3-1-3 al 3-5-2 con gli inserimenti di Mariotti e Vannucci, senza perdere lucidità e disputando una gara molto accorta dal punto di vista tattico».
La marcia-promozione.La promozione sarà matematica a quota 65? «Premesso che la Lucchese deve fare corsa su se stessa e andare avanti a testa bassa - ribadisce mister Favarin - adesso ci attendono tre gare di febbraio che nascondono molte insidie, ma proveremo a fare un filotto di vittorie per aumentare il "solco" che abbiamo creato nei confronti delle inseguitrici: Celano è un "campaccio", il Gubbio, che verrà al Porta Elisa, è in rimonta e la Sangiovannese si è rinforzata a gennaio. È logico che Fano, San Marino, Prato e Gubbio proveranno a vincere prima di tutto per migliorare la propria posizione nella griglia playoff e quindi la quota potrebbe alzarsi di qualche punto. Ma è anche vero che tutte le presunte sfidanti, ad eccezione del Fano, devono farci visita al Porta Elisa. Biggi? Tutto ok. Carloto? In questo momento è l'uomo in più, in virtù di una condizione psico-fisica formidabile. È stata una mossa saggia aspettarlo e credere nelle sue qualità che sono da categoria superiore».
Cda.Intanto per la prima settimana di marzo si riunirà il consiglio d'amministrazione della Lucchese per programmare il futuro. Si parlerà anche del progetto Lucchesello, ovvero l'idea di ammodernare il centro sportivo Acquedotto "Alessandro Bianchi", con l'aggiunta di uno o due campi nuovi e la risistemazione degli attuali.

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Nicola Nucci /