02 febbraio 2010 —
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sezione:
Pistoia
QUARRATA. «Lallarme è stato causato dalla mancanza di comunicazione, non dalla paura per la malattia».
Infuocato lincontro di ieri pomeriggio tra genitori, medici dellAsl, il sindaco Sabrina Sergio Gori e direzione scolastica alla scuola elementare di via Torino dove si è riscontrato un caso di tubercolosi. Lassemblea è stata convocata dalla scuola e dallAsl 3 in risposta alle richieste di informazioni avanzate dai genitori dei bambini raccolte in una lettera scritta e firmata da tutti i rappresentanti di classe della scuola.
A partire da ieri, infatti, fino a oggi tutti i bambini della scuola elementare, insieme alle maestre e al personale non docente sono stati invitati a effettuare il test i cui risultati si sapranno nel giro di 36 ore. «La situazione è stata gestita male fin dallinizio - accusa una mamma, rappresentante dei genitori - Le date in cui sarebbero stati effettuati i test di Mantoux ai nostri figli le abbiamo apprese dai giornali, così come era avvenuto per la notizia stessa della presenza di un caso di tubercolosi nella scuola».
I genitori dei bambini, dopo aver ascoltato il riepilogo della vicenda fatto dal dottor Roberto Biagini, responsabile dellunità operativa dellAsl 3, hanno sommerso di domande i presenti al tavolo. Ma più che richieste di carattere sanitario, quelle dei genitori erano soprattutto lamentele sul modo in cui la situazione è stata gestita da un punto di vista della comunicazione.
I medici, tra cui il dottor Agostini, responsabile dellunità di Pediatria, e il dottor Biagini, hanno cercato di spiegare ai genitori che per quanto riguarda la tubercolosi, malattia diffusa, non molto contagiosa e comunque curabile, non è necessario prendere provvedimenti di urgenza.
«Anche se da un punto di vista sanitario i tempi sono stati rispettati, - afferma unaltra mamma - i genitori dovevano comunque essere avvertiti prima. per rispetto. In questo modo, forse, si creava anche meno allarmismo».
M.Q.