01 febbraio 2010 —
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sezione: Nazionale
LIVORNO. Esplode unaltra guerra nel Pdl. Prima il caso dellerrore nella lista per la Circoscrizione 3, adesso quello delle spese elettorali. Ogni giorno che passa si apre un fronte nuovo. La tensione, in vista delle regionali, aumenta sempre di più.
E il consigliere comunale Roberto Russo, anche lui eletto nel Pdl e accasatosi nel gruppo che fa capo a Marcella Amadio, a sollevare ufficialmente la questione delle spese elettorali. Lo fa prendendo spunto da ciò che aveva detto il consigliere provinciale Alessandro Corsinovi, già segretario regionale della Dc per le autonomie, che a proposito del caso Capuozzo (tornato nellUdc da alcuni giorni) ricordava come il Pdl gli avesse pagato la produzione dei materiali di propaganda, circostanza che lo stesso Capuozzo ha poi smentito.
Dalle affermazioni di Corsinovi, dunque, secondo Russo, «si deduce che questa fu prassi del partito, così come per il candidato a sindaco Marco Taradash». «Ma a questo punto - incalza il consigliere comunale - vorrei capire come sono stati impiegati i soldi destinati alla campagna elettorale e quali sono stati i beneficiari. E una domanda che ho già sottoposto pubblicamente a Zingoni e per la quale non ho mai avuto alcuna risposta. Credo che si debba a tutti gli elettori per trasparenza ed uguaglianza».
La questione del deposito delle spese elettorali per le amministrative dello scorso giugno non è nuova. Dopo le elezioni, infatti, tutti i candidati a sindaco e le liste che hanno avuto eletti avrebbero dovuto depositare il rendiconto delle spese alla segreteria generale del Comune (stesso discorso per la Provincia). Lo impone lo Statuto comunale e anche un articolo della legge 81/93, che pure non individua le sanzioni in caso di inosservanza.
La legge prevede che venga depositato lammontare dei contributi ricevuti e la distribuzione delle spese sostenute. Cosimi e il Pd hanno depositato addirittura lelenco dettagliato dei loro sottoscrittori, aziende e singoli cittadini. Gli altri candidati a sindaco che sono diventati consiglieri (Cannito, Lamberti, Bartimmo) hanno invece fornito le fatture delle spese e indicato il totale dei contributi raccolti, pur tenendo coperti i nomi dei sostenitori. Manca allappello, invece, il Pdl (e con esso i comitati elettorali di Taradash e Vaccaro), che ancora oggi, alla vigilia di un altro turno elettorale (quello regionale), non hanno ancora fatto sapere quanto abbia speso per le elezioni comunali e provinciali di otto mesi fa.
«Ritengo che in questa vicenda ci siano troppi lati oscuri e pretendo quanto prima dal partito un rendiconto dettagliato delle spese sostenute», chiude il consigliere Roberto Russo, a ribadire la sua domanda.
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Luciano De Majo