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«Nessuna frizione su Peretola»

 PRATO. Non c’è nessun rischio di muro contro muro tra i soci locali e il gruppo Benetton sulla gestione dell’aeroporto di Peretola, secondo Carlo Longo, presidente della Camera di commercio.
 Il rischio è stato paventato ieri da Michele Gremigni, presidente dell’Ente Cassa di risparmio di Firenze, che ha rilevato la quota di Meridiana (circa il 16%) nell’azionariato della società AdF.
 Rispondendo a una domanda dei giornalisti, Gremigni ha detto che «per le sorti dell’aeroporto di Firenze credo sia importante arrivare a un giusto equilibrio negli interessi, evitando il muro contro muro». Da una parte, secondo alcuni, Comune di Firenze e Camere di commercio di Prato e Firenze; dall’altra il socio di maggioranza Sagat (Gruppo Benetton).
 Nessun rischio di contrapposizione, sostiene Longo, «anche perché tutti auspichiamo uno sviluppo veloce dell’aeroporto, che servirebbe molto alle imprese pratesi, e ci domandiamo perché è rimasto bloccato così a lungo. Se non se ne fa una questione di campanile non vedo nessun motivo di contrasto con Sagat».
 Lo sviluppo presuppone una pista più lunga, alla quale finora si sono opposti esercitando un potere di veto i comuni di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino.
 Carlo Longo semmai è preoccupato per la questione delle infrastrutture. «Mi ricordo che cinque anni fa, prima delle elezioni regionali - osserva il presidente della Camera di commercio - col candidato Martini si parlava di Interporto, bretella Prato-Signa, terza corsia dell’autostrada, aeroporto e termovalorizzatore. Sono passati cinque anni e siamo sempre a parlare di queste cose senza che nulla si sia mosso. Mi auguro che non ci sia continuità con questo modo di lavorare».