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«Macché tagli, investiamo»


 CECINA. Riduzione di posti letto all’ospedale? Non se ne parla affatto. L’Asl andrà avanti col piano di investimenti e coi progetti annunciati. Lo ribadisce Monica Calamai, direttore generale dell’azienda sanitaria livornese, ia margine della seduta della Società della Salute della Bassa Val di Cecina che si è tenuta ieri pomeriggio a Rosignano. «La logica degli ospedali in rete - spiega Calamai - non significa tagli o contenimenti ma un nuovo modello organizzativo». Modello che prevede una riqualificazione delle strutture ospedaliere attraverso una riorganizzazione delle funzioni dei piccoli ospedali ed un rinovato percorso di accesso alle prestazioni chirurgiche.
 Il caso posti letto. Il direttore ribadisce alcuni punti fermi messi in discussione in questi giorni dall’accelerata impressa al progetto del nuovo ospedale di Livorno e le possibili ricadute sulle zone. Un ospedale, quello previsto nel capoluogo, con posti letto decisamente ridotti rispetto all’attuale e per il quale si è messo in dubbio la possibilità di reperire finanziamenti esclusivamente attraverso le alienazioni di immobili Asl solo livornesi. Da qui i timori che il taglio dei posti letto ed il ridimensionamento dei servizi toccasse anche Cecina. E che per finanziare Livorno si vendessero anche beni della zona.
 Già il sindacato autonomo Fials aveva messo in guardia dal rischio che, col nuovo ospedale di Livorno, avremmo assistito ad una contrazione dell’offerta assistenziale negli ospedali di zona. Il Fials aveva fornito anche un dato, ricavato incrociando i numeri di uno studio sulla domanda e l’offerta nell’Asl 6 e gli elementi del Pal e del bilancio preventivo 2010-2012. Dato secondo cui a Cecina si subiva un ridimensionamento (in base al volume di attività verificata) di circa 70 posti letto.
 Oggi Calamai ripete quello che già il direttore amministrativo Luca Cei ci aveva anticipato nei giorni scorsi. E cioè che lo studio (che riguarda domanda ed offerta e fughe presso altre Asl) è servito solo e soltanto per una previsione di posti letto del nuovo ospedale di Livorno. «La questioni posti letto - dice Calamai - non è in discussione».
 Ortopedia potenziata. Con la costituzione dell’unità operativa di ortopedia diretta da Paolo Gabellieri l’Asl intende potenziare decisamente il reparto e l’attività. «Dal 1º febbraio - afferma ancora la dottoressa Calamai - ci sarà un ortopedico in più in servizio all’ospedale di Cecina. Ma coi 2 milioni di finanziamento ricevuti dalla Regione contiamo di poter portare un secondo ortopedico in più anche a Cecina». Obiettivo, sviluppare ulteriormente la chirurgia programmata e - come ci aveva detto lo stesso direttore generale ad ottobre - ridurre le liste d’attesa. Ma anche puntare a rafforzare la riabilitazione.
 Pronto Soccorso: nuovo primario. Vanno avanti i progetti per il pronto soccorso. Sia quelli per la riqualificazione della struttura che quelli relativi all’organizzazione della nuova unità operativa. «Abbiamo nominato il nuovo primario - dice Calamai - che entrerà in servizio in servizio a maggio. Si tratta del dottor Pennati».
 Nel bilancio di previsione, poi, al 2010, c’è l’investimento sull’edificio: 950mila euro, finanziamento regionale, di cui 550mila residuo da realizzare. Lo spostamento del pronto soccorso per consentire i lavorio nella sede attuale verrà eseguito, ormai, alla fine della prossima estate.
  Polo radiologico. E’ una delle croci attuali del nostro ospedale: la cronica persistenza di tempi d’attesa elevati per alcune prestazioni di radiodiagnostica. Problemi che si supereranno definitivamente conla nuova risonanza magnetica (l’Asl ha in bilancio 11 milioni per tre impianti fra Livorno, Cecina e Piombino). «Gli spazi sono già stati predisposti e la risonanza è in arrivo», dice Monica Calamai che annuncia anche l’impegno dell’Asl a «trovare nuove risorse per una Tac», che sostituisca l’attuale, talvolta malfunzionante.
 I progetti. Oltre alla diffusione della medicina complementare, c’è la volontà - chiude il direttore generale - di assumere un nuovo anestesista per Cecina. In definizione l’acquisto delle apparecchiature tecnologiche per poter avviare i 6 letti di subintensiva, Calamai avrebbe anche intenzione di sviluppare l’attività di oculistica chiedendo al nuovo primario di Livorno di dedicare ore di attività specialistica anche nel presidio cecinese. E di puntare, per Cecina, all’apertura di una quarta sala operatoria.
- Andrea Rocchi

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