In un libro le lettere dal carcere di Gino Lucetti, attentatore di Mussolini

CARRARA.È stato edito da Galzerano Editore il libro dedicato al carrarese Gino Lucetti e dal titolo: "Gino Lucetti - Lettere dal carcere dell'attentatore di Mussolini (1930-1943)", l'autrice è Marina Marini; disegno di copertina di Enrico Este, prefazione di Claudio Venza, pag. 416 con foto.
È la mattina dell'11 settembre 1926, a Roma, l'anarchico Gino Lucetti lancia una bomba sull'auto che trasporta Benito Mussolini, che rimane illeso. L'attentatore viene catturato, processato e condannato a trent'anni di reclusione, che sconta nei penitenziarii di Fossombrone e di Santo Stefano. Il volume propone cronologicamente le lettere che, dal carcere, invia ai familiari, trovate da Marina Marini all'Internationaal Instituut voor Sociale Geschiedenis (Iisg) di Amsterdam e all'Archivio Famiglia Berneri-Aurelio Chessa di Reggio Emilia. Le lettere testimoniano la sua lucida coscienza rivoluzionaria. Malgrado la vita carceraria e la censura, Lucetti, interessandosi quasi di tutto, ritrova un proprio spirito di vitalità e di critica, con l'orgoglio del combattente che non si sente vinto. Scrive l'autrice: «Queste pagine autentiche, pur essendo espressione di un rapporto familiare, offrono il panorama di un anarchismo radicato e popolare, orgoglioso e determinato a trasformare i sentimenti e gli ideali in azioni concrete». Marina Marini è nata a Udine l'8 luglio 1955. Laureata in Psicologia all'Università di Padova, lavora come psicologa in un Consultorio Familiare pubblico.