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Gli ammortizzatori sociali saranno pagati in 48 ore

Nel 2010 l’Inps pagherà gli ammortizzatori sociali (disoccupazione, cassa integrazione e mobilità) entro quarantotto ore dall’accettazione della domanda del lavoratore interessato.
 A darne notizia è stato il presidente dell’ente previdenziale, Antonio Mastrapasqua, che ha precisato i termini della nuova procedura informatica di liquidazione che consentirà di pagare le prestazioni relative agli ammortizzatori sociali in tempo reale, grazie ad un sistema di contabilizzazione speciale, che supererà il programma avente cadenza mensile, come è avvenuto finora.
 La nuova iniziativa si presume possa diventare operativa sull’intero territorio nazionale a partire dal prossimo mese di febbraio. Ed è una novità che non potrà far piacere ai tanti lavoratori e alle loro famiglie che vivono sulla loro pelle la crisi che sta attraversando il Paese.
 Un’altra novità annunciata dall’Inps è che i lavoratori beneficiari saranno avvertiti con un sms della avvenuta liquidazione della prestazione. Anche questo è un modo per velocizzare le pratiche.
 Sempre per consentire una velocizzazione delle pratiche, l’Inps procederà a rinnovare entro il mese di febbraio, tutta la modulistica relativa agli ammortizzatori sociali, e anche questo con una procedura improntata alla semplificazione.
 Al fine di ridurre al massimo i ritardi di liquidazione delle prestazioni, con particolare riferimento alla cassa integrazione in deroga, l’Inps provvederà al inviare settimanalmente alle aziende interessate, ai consulenti del lavoro ed alle assicurazione di categoria, report informativi riguardanti i casi di mancata o incompleta presentazione della prevista documentazione.
 Con le misure adottate l’Inps affronterà il 2010, un anno che dopo quello appena trascorso si prevede interessato da un notevole ricorso agli ammortizzatori sociali. Basta prendere in considerazione i dati relativi all’anno 2009 che possono così essere riepilogati: circa mezzo milione di lavoratori in cassa integrazione ordinaria e straordinaria ad altri centoquarantamila mila lavoratori in cassa integrazione in deroga, in quanto dipendenti di piccole aziende, prima esclusi da tale beneficio.
F.S.

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