Soluzione trequartista per il derby

GROSSETO. Soluzione trequartista. Luigi Consonni alle spalle di Pinilla per un 4-4-1-1 già provato in passato. Ma la chiave per superare l'Empoli nel posticipo che chiude il girone di andata è comunque una sola: «La compattezza della mia squadra» riassume Elio Gustinetti.
Quella vista a Reggio, insomma, quando il Grifone prima ha pareggiato e poi ha fatto bunker. «Gigi sta facendo bene in quel ruolo - commenta il Gus - Forse creiamo meno occasioni rispetto a quando giochiamo a due punte, ma siamo più compatti. E se arrivano solo 7-8 occasioni da gol invece che 11-12 non importa». Una punta sola dunque - e che punta comunque! - anche perché l'indisponibilità di Joelson riduce numericamente l'arsenale biancorosso: il mister pensa anche a eventuali sostituzioni e non se la sente di rischiare subito due attaccanti. E sottolinea che sta cercando di impostare Alfageme (al rientro dalla squalifica) come trequartista, lui che è stato invece creato come esterno.
Compattezza l'obiettivo: ma anche equilibrio. Ad esempio quello che Gustinetti vede personificato da Vitofrancesco: «Ce ne sta dando molto, è capace di giocare dietro e più avanti; sto cercando di sfruttarlo molto, visto che è in forma. E poi fa tanti cross», aggiunge ricordando quello spettacolare di Reggio per l'incornata vincente di Pinilla. In mezzo Vitiello e Carobbio, sull'esterno sinistro Job. «Ma domani (oggi, ndr) - aggiunge il tecnico bergamasco - potrei anche decidere per D'Alessandro e Job». Tutto dipende dal consiglio che avrà portato la notte e dalla rifinitura di stamani. Sicuri invece l'ingresso di Conteh per lo squalificato Freddi e il ritorno di Mora sull'estremo difensivo sinistro: retroguardia completata da Turati e Melucci davanti ad Acerbis. Venti i convocati: tra loro anche il Primavera classe 1992 Lulzim Morina e Fautario.
Le condizioni del terreno dello Zecchini non preoccupano il coach: «Fino a oggi è solo allentato. E comunque in questi giorni abbiamo lavorato per scongiurare ogni tipo di infortunio: di questi tempi tutti i campi sono a rischio per l'incolumità dei giocatori». E non è impensierito nemmeno dall'orario notturno: «Al nord dalle mie parti fa freddo, altro che qui!». L'avversario, invece, merita più di una riflessione: «L'Empoli è una squadra che deve dimostrare di poter salire di categoria, che ha giocatori di prestigio. Loro in caso di vittoria vanno a 35 punti, si piazzano al terzo posto. È per questo che sarà difficile, come lo sono tutte le partite, lo sapete. Fuori casa hanno subito qualche sconfitta, credo che cercheranno di rifarsi».
Anche il Grosseto, in caso di vittoria, darebbe una scalata non indifferente alla classifica, portandosi a 33 punti. Ma da questo orecchio il Gus non ci sente, lascia ai cronisti il compito delle considerazioni. Aggiungendo solo: «A me non girerà la testa di sicuro, se andiamo più su». Qualcosa invece il trainer vuol dire a proposito delle condizioni della squadra e delle sirene del calciomercato: «La squadra è tranquilla. Lo screzio che c'è stato tra quei giocatori (Turati e Maraucci, ndr) è stato ingigantito e non è continuato negli spogliatoi. Sono intervenuto e li ho invitati io stesso a uscire a cena. Come si fa a dire che la squadra è nervosa per il mercato? Ora c'è anche quella per Carobbio. Sapete cosa penso: se ci sono richieste, è perché la squadra sta facendo bene».

Pierluigi Sposato