LUCCA. Oggi il gruppo consiliare del Pd, come annunciato, chiederà al sindaco unindagine per capire da chi, come e perché è stato concesso il patrocinio alla presentazione del libro del capo dei Bulldog, Andrea Palmeri. La presa distanza del sindaco - che ha parlato di equivoco dal momento che la richiesta era stata fatta da una casa editrice senza che il nome dellautore fosse citato - non basta al Pd. Per dimostrare vera buona fede ora Favilla, chiede il gruppo di minoranza, deve ufficializzare la revoca del patrocinio e intimare la cancellazione del logo del Comune dai manifesti che pubblicizzano liniziativa. Il Pd insomma non accetta alcuna ipotesi di doppio gioco e chiede trasparenza.
Il consigliere Serena Mammini, ricordando anche lanaloga scelta fatta dal Comune di Altopascio, si augura «che si sia trattato solo di uno scivolone dovuto ad uneccessiva superficialità. Sarebbe davvero grave scoprire che, per bassi tornaconti politico-elettorali, si coltivassero discutibili rapporti con personaggi rappresentativi di frange violente del tifo. Se, davvero, ci si vuole battere per la legalità lo si deve fare a 360 gradi. Quando, si propongono le ronde e i test antidroga nei giorni pari e si tengono iniziative pubbliche in compagnia di certi soggetti nei giorni dispari, significa purtroppo che quel che davvero interessa non è la legalità, ma la propaganda».
Il circolo di Lucca del Prc aggiunge: «A Lucca tutti sanno chi è Andrea Palmeri, se non altro per aver letto i giornali, per averne visto le immagini in Tv o per esperienza diretta. Con i suoi comportamenti ha contribuito a creare in città un clima di paura e di intimidazione soprattutto tra i giovani, e per i suoi atti violenti è stato condannato dalla magistratura ed ha in corso altri procedimenti penali. Se Andrea Palmeri scrive un libro e lo presenta, poco ci importa, ma se sulla locandina che pubbblicizza levento compare il logo del comune di Lucca, allora il problema è politico. La decisione del sindaco e dellamministrazione comunale è gravissima: con il patrocinio alliniziativa il comune di Lucca dà legittimità a chi mostra idee e comportamenti che nulla hanno a che vedere con la vita democratica della nostra collettività e che anzi unamministrazione dovrebbe combattere senza se e senza ma».
Infine gli assessori di Capannori Leana Quilici e Lara Pizza sostengono che «La scelta dei sindaci di Lucca e Altopascio di appoggiare la presentazione di un libro scritto dal capo dei Bulldog è unoffesa alla storia e alla cultura italiana. Ci auguriamo che Favilla e Marchetti tornino indietro su questa decisione che potrebbe portare preoccupanti conseguenze sulleducazione dei giovani».