Dai duelli con Toni e Recoba all'Eccellenza

PISTOIA.Doveva essere il suo giorno, la prima volta di Duccio Innocenti in maglia arancione ma alla fine il palcoscenico è stato quasi tutto per dirigenza e staff tecnico che sono voluti ritornare su quanto successo domenica a Quarrata dopo la sconfitta nel derby ed alle polemiche nate fra domenica e lunedì.
Però partiamo dal giocatore. La Pistoiese pesca ancora una volta fra gli svincolati (trattativa portata avanti in prima persona da Orazio Ferrari, ndr) e trova un uomo davvero esperto, ex nazionale under 21, fisicamente integro, che per qualche scherzo del destino non aveva trovato squadra fino ad oggi. A settembre, a Prato, speravano che lui e "Bobone" Vieri potessero essere i colpi aggiunti per salire più in alto della Seconda Divisione, ma adesso l'ex capitano del Bari approda in arancione. Il suo arrivo va a coprire quella falla che si era aperta in difesa dopo il grave infortunio che ha tolto di mezzo, per tutto questo campionato, Gabriele Gemignani ma adesso, con Calanchi al suo fianco, costituirà una diga che dovrà essere ancora più insuperabile di quanto non lo sia stata fino ad oggi, nonostante la difesa continui ad essere il reparto che meno ha sfigurato in casa arancione nelle prime dieci giornate di campionato.
«Ho scelto di venire qua - dice Duccio Innocenti - perché arrivo in una squadra dal passato glorioso e dal futuro che spero essere roseo. Ha pesato molto il fatto di stare vicino a casa, insieme alla possibilità di sposare il progetto importante che questa società sta costruendo. Spero di essere in forma già da domenica. Fino ad oggi mi sono sempre allenato da solo. Perché poche presenze lo scorso anno a Vicenza? Sono arrivato in Veneto ed ho trovato un gruppo con un'ossatura forte ed ho avuto poche opportunità di giocare ma non per infortuni. Non mi è mai capitato di vedere prima d'oggi la Pistoiese ma conosco Banchelli, Bencistà e Vendrame, con il quale ho giocato insieme a Lucca».
Ma, come detto, la conferenza stampa è stata l'occasione per ritornare a tre giorni fa. «La società vuole esprimere tutta la fiducia possibile verso mister Di Stefano - ha detto il presidente, Fabio Fondatori - e vogliamo spazzare via alcune voci infondate su di lui. Innocenti è un acquisto di grande spessore che ci dà la possibilità di guardare al futuro per tenerlo qua anche nei prossimi anni, visto che abbiamo intenzioni ed ambizioni di tante vittorie. Non bisogna dimenticare il passato e quanto successo a Quarrata: proprio per questo mi sono procurato le locandine del lunedì dei due quotidiani cittadini e le andrò ad appendere nello spogliatoio per ricordare, sempre, ai giocatori ciò che non è andato».
Mister Di Stefano ha ripetuto, invece, quello che aveva già dichiarato al Tirreno di ieri (nessuna scelta folle, solo dettate dai problemi di infortuni), mentre c'è chi vuole mettere altre cose in chiaro. «Il nostro motto è che l'ultima sconfitta in tutto il campionato è quella di Quarrata. Da ora in avanti, con il contributo di Duccio Innocenti, si deve solo vincere». Parola di Orazio Ferrari. Ed è quello che si augurano anche i tifosi.

Saverio Melegari