Un consultorio per sostenere gli «anziani fragili»

LIVORNO. Quando l'età e gli acciacchi si fanno sentire, quando la memoria fa cilecca e le gambe iniziano a diventare malferme, non c'è comunque motivo di abbattersi. La condizione di "anziano fragile" può permettere di condurre una vita soddisfacente e di mantenere la propria autosufficienza trovando appoggio nelle strutture del territorio. Di questo si è parlato a Villa Letizia con l'assessore Maria Pia Lessi, il gerontologo Gianpaolo Zucchelli e altri esperti.
Che hanno portato il loro contributo alla discussione su un tema che con l'invecchiamento progressivo della popolazione assumerà una valenza sempre più consistente. Gli "anziani fragili" sono persone che superati i 75 anni senza particolari patologie si trovano appunto in una condizione di "fragilità" perché un qualsiasi evento traumatico (una brutta caduta) oppure patologico (un ictus) possono facilmente farli precipitare in una situazione di non autosufficienza con tutto quel che consegue sul piano personale e familiare. Secondo uno studio realizzato dal professor Zucchelli su circa 108mila assistiti sono stati individuati gli "anziani fragili" presenti fra Livorno, Rosignano Marittimo e Collesalvetti: una realtà numericamente imponente per la quale già da qualche anno a Livorno, primo esempio in Italia, è operante un apposito consultorio (creato dai Servizi alla Persona del Comune) in grado di monitorare la loro situazione e di fornire risposte avvalendosi dei medici di base, di enti e di associazioni operanti sul territorio.
Fra i temi affrontati troviamo l'attività motoria: ne ha parlato il dottor Giovanni Mintrone spiegando come, rivolgendosi al proprio medico, l'anziano possa dedicarsi ad una ginnastica "adattata" recandosi presso le palestre convenzionate con l'Asl (a Livorno sono 14 con oltre 1500 frequentatori). Si è parlato inoltre della prevenzione degli infortuni domestici (attenzione al gas di cucina ed agli impianti elettrici) e di alimentazione (bere a sufficienza per sfuggire alla disidratazione, evitare pasti pesanti, seguire una dieta variata). Ma si è parlato anche della condizione psicologica dell'anziano, di come sconfiggere la solitudine e di come conservare le proprie facoltà intellettive mantenendo la mente allenata attraverso, per esempio, i corsi dell'Università della Terza Età. Info: Comune di Livorno. Istituzione Servizi alla Persona tel. 0586-202639 www.istituzionelivorno.it

Roberto Riu