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Racconti d’artista su usi e costumi toscani


Matthew Spender, scultore, pittore e scrittore, ha 64 anni e, dal 1968, vive a San Sano, frazione di Gaiole in Chianti, con la moglie Maro Gorky, pittrice e scenografa. Capitati lì per caso, e intenzionati a rimanervi per un paio d’anni, non di più, finirono per innamorarsi dei luoghi, mettervi radici, farvi nascere e crescere due figlie - Saskia e Cosima - e trasformare un rudere in un gioiello. Contro il parere dei genitori, in particolare di quelli di lui. Lui è figlio del grande poeta inglese Stephen Spender (morto nel 1995 a ottantasei anni), lei dell’altrettanto grande Arshile Gorky (Vostanik Manoog Adoyan), pittore armeno naturalizzato americano, morto nel 1948, a quarantaquattro anni, del quale Spender ha scritto la biografia.
 Questo amore, Spender ha avuto il tempo, tra una mostra e l’altra per l’Italia, di metterlo nero su bianco. Ed è nato “In Toscana”. Libro che gli inglesi e gli americani conoscono da tempo e che gli italiani, e i toscani in particolare, possono leggere da poco, nelle edizioni Barbès. Si tratta di considerazioni sull’arte, sugli usi, i costumi e le stranezze della gente tra cui vive. Scrittura piana, scorrevole, intrisa di quell’humor di cui gli inglesi sono maestri.. Precisa, Spender: “L’unica determinazione che mi ha spinto è stata quella di non cadere nei luoghi comuni del solito inglese errante, e di cercare di dare una descrizione affettuosa e precisa degli amici che ci circondano. Con l’aggiunta di qualche dettaglio storico, per magari istruire il lettore inglese, ma scegliendo fatti così inafferrabili da diventare parte integrante della fantasia”.
 L’adattamento alla vita di campagna, gli inghippi, la scuola delle figlie, le incursioni a Pitigliano, Seravezza, Sinalunga, Murlo, l’attività artistica: questi alcuni temi del racconto.
 Il regista Bernardo Bertolucci lo incontra, incontra la sua opera (specialmente le sue donne di terracotta o di legno), e vi si ispira per il film “Io ballo da sola”.
  • MATTHEW SPENDER
    “In Toscana”, Barbès Editore, pagg.383, euro 12
    - Riccardo Cardellicchio