31 ottobre 2009 —
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sezione: Grosseto
GROSSETO. La Polizia Postale di Grosseto ha scovato nellultimo mese due truffatori che hanno raggirato cinque grossetani, ingannandoli con falsi acquisti su internet. La specialità di G. V. C., una cittadina romena di anni 19 residente a Roma, erano le truffe su vari siti di aste on line. Ventidue, in tutto, quelle di cui si è resa responsabile, di cui due ai danni di utenti grossetani.
Le modalità erano sempre le stesse: la donna sottraeva account di ignari utenti con feedback - cioè garanzie di affidabilità dellutente valutate in base ai commenti positivi dei precedenti acquirenti - positivi e si sostituiva a loro presentandosi come venditrice affidabile. Aveva attivato una carta postepay con una carta didentità falsa e si era fatta validare un codice fiscale. Ma si è tradita esibendo il suo passaporto autentico per riscuotere un vaglia veloce allo stesso ufficio postale della capitale dove pochi giorni prima si era presentata con documenti contenenti altre generalità. Una dipendente di Poste Italiane si è ricordata di quella ragazza e ha avvertito le autorità. È poi emerso che possedeva ben sei carte didentità false. Gli inquirenti stanno ora verificando se a effettuare le intrusioni informatiche, per dirottare i vari account, sia stata la stessa G. V. C. oppure se si sia avvalsa del concorso di altre persone. La donna è stata denunciata.
Laltro professionista delle truffe sul web è stato smascherato in agosto. G. S., di 38 anni residente a Milano è responsabile di tre distinte truffe ai danni di altrettanti grossetani su eBay oltre ad altre 29 anche su un sito da lui stesso creato. Anche per lui, le modalità si ripetevano sempre uguali: le parti offese acquistavano oggetti telematici pagati con bonifici su conti accesi presso la IW Bank, con ricariche postepay o vaglia postali veloci, tutti intestati a G. S. Ma la merce non veniva mai spedita.
Con lincremento delluso di internet il fenomeno delle truffe on line e delle frodi informatiche è in costante aumento. Il rischio per i truffatori per il singolo episodio è del resto molto esiguo (per il reato di truffa semplice si rischia una condanna di pochi mesi con la sospensione condizionale della pena). Sono oltre 60 le denunce per truffa nel web presentate alla Polizia Postale da gennaio ad oggi. Il responsabile della Polizia Postale di Grosseto, ispettore capo Stefano Niccoli, invita per questo ad adottare alcune basilari regole di sicurezza: scegliere una password non facilmente intuibile; chiedere più informazioni possibile al venditore sulloggetto da acquistare; diffidare dalle email che chiedono i propri dati personali e rimandano a link sconosciuti; utilizzare i metodi di pagamento facilmente rintracciabili (bonifico bancario, conto corrente postale e soprattutto PayPal).