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La Regione Toscana entrerà nell’università

 PISA. È destinata a cambiare la composizione interna sia del consiglio di amministrazione che del senato accademico dell’università di Pisa. Lo prevede un protocollo d’intesa che è già stato approvato per l’Università di Firenze e che per Pisa entrerà in vigore, si prevede, nel prossimo mese.
 La Regione Toscana, infatti, entrerà negli organi di governo dell’università. Il protocollo d’intesa è stato approvato giovedì dal senato accademico e dal consiglio di amministrazione dell’ateneo fiorentino ed è già passato al vaglio della giunta regionale. Questo documento sarà firmato si prevede intorno alla metà di novembre e riguarderà anche le università di Pisa e Siena.
 Questo protocollo è destinato a rivoluzionare i rapporti degli atenei toscani con la Regione. La presenza dell’ente regionale all’interno dei massimi organi di rappresentanza dei rettorati è già allo studio, da tempo, dallo stesso governo centrale di Roma. La materia, ieri, doveva essere discussa dal consiglio dei ministri tanto che all’ordine del giorno c’era proprio la riforma universitaria degli organi di rappresentanza. Una discussione che, tuttavia, non c’è stata poiché il consiglio dei ministri è stato sospeso per la mancanza di Berlusconi a Mosca.
 Tuttavia, spetta al Senato accademico dell’università di Pisa, valutare il protocollo che prevede l’arrivo di un rappresentante della Regione.
 Il protocollo potrebbe subire, da parte del Senato Accademico, anche una modifica se non una levata di scudi. Tuttavia, la presenza della Regione (almeno a Firenze) è garanzia di un bilancio più in ordine e in attivo.

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