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«E le spese elettorali?»

 AULLA. Quattro mesi dopo le elezioni amministrative, soltanto la lista “Idee in Comune” ha presentato il rendiconto sulle spese elettorali, ammontante a 2mila e 669 euro. Ad affermarlo è Matteo Ratti, consigliere comunale di “Idee in Comune”, il quale apre un nuovo fronte contro l’Amministrazione comunale, a cui difetterebbe la tanto decantata trasparenza.
 In particolare, Matteo Ratti denuncia «un metodo di amministrare che non rispetta le regole e non attua a pieno i doveri istituzionali dovuti». È un j’accuse molto particolareggiato quello di Ratti, unico esponente della cosiddetta “sinistra radicale” in consiglio comunale, avendo un passato nelle fila di Rifondazione Comunista.
 «Ricevuti al primo consiglio comunale statuto e regolamento, vedo questi - attacca il consigliere comunale di minoranza - puntualmente smentiti e non rispettati, a partire dal mancato invio degli elenchi degli uffici e servizi comunali, che ho più volte richiesto ufficialmente, da ultimo con una interrogazione scritta, in merito alla quale, a due mesi dall’invio, non ho ricevuto risposta. Ho, inoltre, chiesto informazioni sulla mancata nomina della commissione che garantisce il diritto di informazione ai cittadini e sulla mancata istituzione delle consulte e dei comitati di quartiere, tutti menzionati nel nostro statuto. Ho anche presentato due volte interpellanze sulla nomina del difensore civico, figura ora assente nel Comune di Aulla e che dovrebbe garantire ai cittadini i loro diritti di partecipazione ed essere garante del buon andamento dell’azione amministrativa: ho informato in merito il difensore civico della Regione Toscana, che si sta interessando al caso, ma siamo ben lontani dal rendere il Comune al servizio del cittadino».
 E aggiunge: «Nel consiglio comunale del 29 settembre, inoltre, ci è stata presentata la prima manovra di bilancio di questa nuova Amministrazione comunale, senza la presenza in aula del revisore dei conti, che ha spedito la sua relazione via fax; peccato che questa, insieme alla variazione finanziaria, che parlava di una cifra di più di 500mila euro di debiti fuori bilancio, non sia stata depositata e resa visibile 48 ore prima del consiglio comunale, come recita il regolamento. In base a questo abbiamo richiesto la questione sospensiva, anche questa menzionata nel regolamento, eppure sconosciuta a molti datati amministratori, chiedendo il rinvio della trattazione dell’argomento, alla quale la maggioranza si è opposta compatta».
- Gianluca Uberti