In Afghanistan i defibrillatori donati ai parà da "Cuoriamoci"

PISTOIA. I paracadutisti del Reggimento Nembo hanno consegnato alla clinica pubblica del villaggio di Bala Murghab, distretto della regione afghana di Herat, due defibrillatori semiautomatici donati dall'Associazione Cuoriamoci Onlus.
«Esprimo - scrive Francesca Bardelli a nome dell'associazione "Cuoriamoci", di cui è attiva esponente - la più viva soddisfazione per la realizzazione di un progetto partito a primavera e finalmente giunto a compimento. Siamo lieti di aver dato un contributo fattivo a vantaggio della popolazione afgana, sempre tanto provata dalle mai cessate lotte interne che opprimono il paese».
Nel marzo scorso l'associazione Cuoriamoci (che ha come scopo la diffusione sempre più capillare dei defibrillatori semiautomatici come fondamentale strumento per salvare vite umane) offrì ai paracadutisti pistoiesi, in partenza per la loro missione umanitaria, gli apparecchi salvavita indispensabili per la rianimazione in caso di morte cardiaca.
A distanza di cinque mesi dalla consegna, alla presenza del personale medico della clinica e delle autorità locali è stato finalmente possibile istallare i Dae nella cittadina di Murghab.
«Della posa dei defibrillatori - continua il comunicato stampa di Francesca Bardelli - ci ha dato comunicazione il colonnello Tuzzolino, comandante del reggimento, da poco ritornato dalla missione in quella regione. Ringraziando i nostri militari per il prezioso contributo e per l'impegno con il quale ogni giorno portano avanti il loro lavoro in Afghanistan, ci stringiamo intorno al colonnello e ai suoi uomini per manifestare il più sentito cordoglio per la tragica scomparsa durante la missione del caporal maggiore Massimiliano Randino».