«Pisa è la piazza che fa per me»

PISA.«Sono contento», ecco le prime parole di Marco Carparelli da nuovo nerazzurro. L'attaccante entra nella sala stampa dell'Arena, si guarda intorno, nota soprattutto il buon numero di tifosi giunti apposta per capire se... fosse tutto vero. Sì, Carparelli va ad alimentare la batteria offensiva a disposizione di Indiani. Tocca ora alla società in una possibile corsa contro il tempo formalizzare il suo tesseramento: contro il Rosignano dovrebbe proprio esserci (anche perchè non ha alle spalle gare ufficiali con il Grosseto).
L'accordo con Carparelli, nell'aria da qualche giorno, è arrivato intorno alle 23 di mercoledì, al ristorante La Rota. Dove, dopo la loro riunione-fiume, erano seduti a tavola i soci del Pisa 1909, più, non a caso, il procuratore di Carparelli, l'avvocato Vincenzo Rispoli. «Abbiamo subito telefonato al mister, che forse era già sul punto di addormentarsi - scherza Umberto Aringhieri - e naturalmente era felicissimo».
La miglior presentazione è firmata dal diesse Minguzzi: «Lo abbiamo scelto perchè, conoscendolo, eravamo già insieme al Grosseto, ne abbiamo sempre apprezzato la voglia e il temperamento. Sappiamo del rischio che si corre andando a prendere certi giocatori di nome che possono metterci tanto tempo prima di capire la categoria. Marco è un combattente e ci darà subito una mano. Era il primo della lista, chiaramente nel frattempo avevamo tenuto sotto controllo anche altre opzioni per ogni eventualità».
Sotto il profilo burocratico, Carparelli per legarsi al Pisa ha rescisso il contratto con il Grosseto, in scadenza il prossimo giugno. Passando da professionista a dilettante il suo vincolo con i nerazzurri vale fino al termine dell'attuale stagione. Non è azzardato supporre che una stretta di mano abbia sancito un accordo più ampio.
Carparelli, ora è tutto ufficiale...
«Sono qui con entusiasmo. Ho voglia di lottare, di divertirmi e di vincere. Ci sono tutte le possibilità per riportare il Pisa nel calcio che conta».
Il tuo procuratore ci ha sempre detto che eri molto stimolato, pur dovendo scendere di alcune categorie...
«Confermo. Mi piacciono piazze come questa. Poter diventare un beniamino della curva per me è fondamentale».
Dal punto di vista della condizione atletica come va?
«Fisicamente va bene. Mi sono sempre allenato, anche se non ho giocato. Insomma, sono pronto».
Quale obiettivo, anche personale, ti sei posto?
«Cercherò di segnare più gol possibile. Questa squadra non merita di stare in questa categoria».
Quanto ha inciso la volontà di Piero Camilli in questa tua scelta?
«Penso di poter dire che sia stato decisivo in questo passaggio. Siamo contenti entrambi».
Nel frattempo ti stavano cercando altre società?
«Sì, avevo diversi contatti, anche con squadre di serie B. E' stata una scelta mia venire a Pisa».
Cosa ti ha colpito di questo primo tuffo nell'ambiente pisano?
«E' la prima volta che mi capita di sentire un calore del genere. Si vede subito quanto la gente voglia bene alla squadra».
Prova a riassumere Carparelli in tre parole...
«Mi piace correre, combattere e fare gol».

Francesco Loi