«Tubi dell'acquedotto in eternit»

FORTE. «La rete di distribuzione dell'acqua potabile risulta obsoleta e in particolare una parte considerevole di tubature principali risulterebbe essere ancora in eternit». Il grido d'allarme per la salute dei cittadini di Forte dei Marmi arriva da Vivaldo Tonini (Pdci) che ha scritto una lettera indirizzata sia al sindaco Umberto Buratti che all'assessore all'ecologia e ai lvori pubblici Emanuele Tommasi.
Il riferimento, spiega Tonin «è alla via Volta, Canova (lato Massa), Mazzini (fino a via Spinetti), Olmi, Allende (da Via Trento a via F. Carrara), Versilia, dell'Acqua, Trento, Winer, M. Civitali, M. Polo, Gorizia, Matteotti, Agnelli, Piave, un tratto da via Mascagni a via Ponchielli, dei Medici, Gente di Mare, Donati, intorno ai campi sportivi di viaVersilia, F. Carrara».
Inoltre, prosegue Tonini, i tubi in eternit «sarebbero uniti da congiunzioni dove penetrano radici di alberi con potenziali infiltrazioni di materiale inquinante (diserbanti, fertilizzanti, metalli pesanti). Una situazione particolare interesserebbe poi la Vaiana dove gran parte delle tubature sembrano essere in ferro rivestito da materiale catramoso e dove sembra vi siano notevoli perdite di acqua»
Il Pdci di Forte dei Marmi chiede al sindaco e all'assessore competente di verificare quanto sopra esposto e, in caso di riscontro positivo, di «chiedere a Gaia di avviare l'iter per il rifacimento della rete di distribuzione dell'acqua potabile iniziando dalle zone che possano risultare pericolose per la salute e dove si possano avere maggiori dispersioni».
Tonini spinge anche perché il comune si procuri «dal gestore Gaia e dall'Asl 12 dati sicuri riguardo alla potabilità delle acque del nostro comune e che contengano anche riferimento a sostanze chimiche potenzialmente lesive per chi le utilizza così come si evidenzia del Decreto legge 31/2001. E, con tali dati, una eventuale dichiarazione di non pericolosità per la salute delle acque potabili».