150 milioni per evitare il crack

LUCCA. Centocinquantadue milioni per salvare il gruppo cartario Kartogroup - 7 aziende con oltre 1000 dipendenti di cui più di 450 nei tre stabilimenti in Lucchesia e 155 nell'azienda di Cassino - ammesso dai giudici del tribunale al concordato preventivo con un debito complessivo che si avvicina ai 500 milioni.
È la proposta d'acquisto della Wepa Gruppe dei fratelli tedeschi Krengen che da oltre un anno, attraverso l'affittanza della Wepa Lucca (società creata ad hoc per far ripartire l'attività industriale), gestiscono le aziende dell'ex multinazionale cartaria mantenendo la produzione, l'occupazione e i rapporti con i fornitori. E riuscendo a far fronte con grande impegno alle difficoltà quotidiane. Un successo se si considera che - un anno dopo le procedure concorsuali - nessun creditore estero ha fatto istanza di fallimento nel proprio paese d'origine aprendo così un nuovo fronte e riducendo al lumicino le speranze di salvare la multinazionale.
Ci sono 96 milioni per l'acquisto delle lucchesi Kartogroup (365 dipendenti, azienda capogruppo con sede in via Salanetti a Capannori), Kartocell (63 dipendenti, azienda cartaria con sede a Capannori), Linpaper (52 dipendenti, azienda cartaria con sede a Pian della Rocca) e della Sud Europe Tissue con sede a Cassino (155 dipendenti) e 56 milioni per la tedesca Kartogruoup Deutschland Gmbh e le francesi Dalle Hygiene e Dalle Hygiene Production.
Inoltre, se riuscisse ad acquistare l'ex Kartogroup, Wepa sostiene di poter ottenere un prestito delle banche tedesche di altri 150 milioni per far ripartire appieno la multinazionale della carta igienica. Una proposta formalizzata nella tarda mattinata di ieri tramite fax e che potrebbe davvero portare al salvataggio di uno dei più importanti gruppi cartari europei facendo tirare un sospiro di sollievo a centinaia di famiglie.
Ma per il salvataggio ci sono due condizioni essenziali da rispettare: la copertura fidejussoria bancaria necessaria, elemento fondante per il buon esito dell'operazione, e il parere favorevole dell'assemblea dei creditori.
FIDEJUSSIONESul primo punto il tribunale ha ricevuto la formalizzazione di una promessa di fidejussione con garanzie temporali e bancarie. Perché Wepa Gruppe già precedentemente aveva presentato al giudice fallimentare Giulio Giuntoli un collegato che però non dava le necessarie garanzie al buon esito dell'operazione posticipando troppo la presentazione della fidejussione bancaria vera e propria. Vale a dire la garanzia che l'impegno economico-finanziario che si accolla la Wepa Gruppe sarebbe stato coperto dagli istituti di credito. Adesso questo primo fondamentale passaggio è stato fatto ed entro il 31 ottobre dalle parole si dovrà passare ai fatti con il deposito della fidejussione con cui verrà formalizzata la richiesta d'acquisto.
L'ASSEMBLEAL'ipotesi di perdere centinaia di posti di lavoro tuttavia non è ancora scongiurata. Perché il piano della Wepa passa dall'adunanza dei creditori prevista a breve. La proposta di concordato preventivo presentata dalle 7 aziende controllate del gruppo cartario ex Kartogroup - a cui i tre giudici del tribunale fallimentare avevano dato il nullaosta - prevedeva la totale salvaguardia dei creditori privilegiati. A cui nel piano predisposto dai legali della multinazionale veniva promessa la restituzione integrale della somma dovuta. Ma all'esito della liquidazione dell'azienda i creditori chirografari - fornitori, lavoratori autonomi esterni, banche sulle quali non gravano mutui o ipoteche - riceverebbero una percentuale che varia dal 2 all'11% dei debiti indicati nel deposito degli atti in cancelleria. Anche se di recente per qualche cartiera - come la Linpaper - la percentuale ai chirografari è stata portata dal 5 all'8%. Saranno disposti ad accettare le condizioni imposte dal concordato? A decidere sarà l'assemblea dei creditori. Se verrà superata la soglia del 50% più uno dei chirografari - i privilegiati possono partecipare con il loro voto all'assemblea, ma essendo garantiti al 100% del loro credito se prendono parte all'adunanza e non viene superato il quorum perdono il loro privilegio - verrà evitato il fallimento e si procederà alla vendita della Kartogroup. Viceversa il piano della Wepa Gruppe non potrà andare a buon fine. È bene ricordare che i 7 concordati preventivi sono concatenati l'uno all'altro. E solo quando in ogni concordato preventivo verrà raggiunta la maggioranza del 50,01% sul totale dei crediti, il tribunale fisserà l'udienza per l'emanazione del decreto di omologa. Tradotto: l'accettazione del salvataggio della multinazionale cartaria.
Luca Tronchetti

Luca Tronchetti