Benvenuti nel cantiere Grosseto

GROSSETO. Tutto pronto, o quasi, in casa Grosseto, per il via al terzo campionato di fila in serie B. Sarà la parte finale del mercato a dare un volto definitivo a una squadra che di fatto, può ancora mutare in maniera importante, in alcune zone del campo. Oltre ai giocatori in lista di partenza (Barbagli, Zecchin, Margarita, Scarlato, Toscano), ce ne sono altri che potrebbero lasciare la Maremma. Come il portiere Acerbis, il centrocampista Valeri e l'attaccante Carparelli.
Operazioni che di fatto, bloccano al momento il mercato in entrata, dal momento che alla fine, andrà presentata una lista di 19 giocatori, oltre ai quali non sarà possibile attingere, sino alla finestra di mercato del prossimo gennaio. L'unica operazione che pare vicina dall'essere conclusa, riguarda il difensore del Livorno, Di Bella che nella prossima settimana dovrebbe arrivare in prestito in biancorosso. C'è poi da vedere se il Grosseto metterà o meno sotto contratto, l'attaccante cileno Pinilla, da alcune settimane in prova con Gustinetti. Reduce da un infortunio importante, l'ex centravanti della nazionale cilena, se recuperato, rappresenterebbe un autentico colpo di mercato. Nel frattempo, il Gus prepara la prima col Toro, con quelli che ha a disposizione. Non ci sono più gli specialisti sui calci piazzati, come Cordova (Parma), o Garofalo (Siena). Non ci sono più i vari Lazzari, Bonanni, Stendardo e Gessa. E' un Grosseto profondamente cambiato che mantiene solo il duo offensivo (Pichlmann e Sansovini), oltre a capitan Consonni. Per il resto, molti giovani (soprattutto i romanisti in prestito, D'Alessandro e Crescenzi). Giocatori vogliosi di rilancio e altri con un pizzico in più di esperienza. Per tutti, non mancano le motivazioni e per il Grosseto, ancora una volta è una sfida al pronostico e allo scetticismo. Giocatori come l'argentino Alfageme e il baby prodigio D'Alessandro, possono essere la chiave di volta, al pari dell'ex pisano Job, atteso alla stagione della maturità. Tifoseria invece in attesa che per adesso ha risposto con un numero inferiore di abbonamenti, a un'estate caratterizzata dall'ingresso di patron Camilli nel Pisa.
Paolo Franzò

Paolo Franzò