Zebre-Pantere, un romanzo con 56 capitoli


di Massimo Guidi
VIAREGGIO.Non è un derby di campionato, quello manca ormai da trentacinque anni, ma un match contro la Lucchese, seppure valido per la Coppa Italia, rimane pur sempre"la partita delle partite" soprattutto per la tifoseria viareggina. Proprio in Coppa l'ultima doppia sfida fra zebre e rossoneri, nel novembre del 2007: dopo il pareggio a reti bianche ai Pini, lo storico successo degli uomini di Aglietti al Porta Elisa, con rete decisiva di Fiale.
Viareggio contro Lucchese. Un romanzo lungo cinquantasei capitoli (ventuno le vittorie delle zebre, diciannove quelle lucchesi, sedici le divisioni della posta in palio), che raccontano fatti e storie di personaggi più o meno illustri.
Come Vinicio Viani, per tutti "Garone", inarrivabile bomber negli anni '30 prima del Viareggio poi nella Lucchese che durante la sua milizia in rossonero arriva ad ingaggiare un feroce duello con il fratello Mameli pilastro della difesa bianconera. Proprio quel Vinicio Viani che il 21 maggio 1933 aveva portato le zebre alla vittoria realizzando una doppietta nello spareggio di Livorno valido per la promozione in serie B. Oppure come Adolfo Gori passato dal Viareggio alla Lucchese all'inizio degli anni '60 evento che provocò una reazione piuttosto vivace tra gli sportivi viareggini, assai poco contenti di vedere un loro beniamino trasferirsi in rossonero.
E ancora Giovanni Tavoletti, Beppe Cellai, Araldo Caprili, Carlo Lenci, Renzo Pini, Lamberto Lippi, Alberto Bertuccelli, Gianfranco Dell'Innocenti e Remo Bonzi. Anche Marcello Lippi ha vestito la maglia della Lucchese nell'ultimo anno da calciatore. Ed ha poi allenato i rossoneri così come Eugenio Fascetti e come il mitico Aldo Olivieri (anche lui calciatore con entrambe le squadre).
Poi ci sono i giocatori che hanno fatto il percorso inverso. Il più famoso è sicuramente Dario Cavallito che, nell'estate del 1971, Giorgione Bonuccelli e compagni strappano alla Lucchese proprio nelle convulse trattative durante i minuti finali del calciomercato.
Viareggio e Lucchese iniziano il loro percorso comune il 18 gennaio del 1920. Si gioca a Lucca e il Viareggio vince per 3-2. Le zebre vinceranno anche il ritorno per 1-0. Ma proprio in quel 1920, il 2 maggio, avvenne l'episodio che segnò per molti anni il destino del derby. Al termine dell'incontro giocato a Viareggio e valido per un torneo di fine campionato scoppiò una maxi rissa che coinvolse pubblico e giocatori. A farne le spese fu un viareggino, Augusto Morganti, ucciso da un proiettile sparato dalla pistola di un carabiniere. Un triste evento e un triste record: Morganti sarà il primo morto per una partita di calcio.
Negli anni a venire, fino al 1925, per ovvi motivi di ordine pubblico le gare tra Viareggio e Lucchese furono giocate in campo neutro. Si torna alla normalità solo il 10 gennaio 1926 quando le due formazioni tornano a giocare i derby sui rispettivi campi.
Si arriva così all'ormai storico campionato 1932/1933. E' un testa a testa tra Lucchese e il Viareggio. Prima degli ultimi novanta minuti i rossoneri hanno un punto di vantaggio sulle zebre. Ma mentre i bianconeri vincono in goleada sul Pisa, i rossoneri non vanno oltre il pari contro il Belloni Massa ultimo della classe. È spareggio. Che si gioca a Livorno una settimana dopo la fine del campionato. Il Viareggio si presenta con Palanti, Salvatore Giorgetti, Riparbelli, Della Latta, Pasquinucci, Puccioni, Catalani, Lippi, Vinicio Viani, Biagi e Giordani. Sicuramente il miglior Viareggio di sempre. La Lucchese risponde con Pepi, Petri, Lazzeroni, Alfio Giorgetti (viareggino, ex bianconero), Alice, Canali, Del Cittadino, Fazzi, Marianetti, Montaldo, Gereschi. La Lucchese va in vantaggio nel primo tempo con Montaldo, il Viareggio replica nell'ultimo quarto d'ora grazie a due reti di Viani. Le due squadre si ritroveranno due stagioni dopo in serie B. Quattro incontri nella serie cadetta con due successi dei rossoneri, uno dei bianconeri ed un pareggio.
Nel dopoguerra il primo incontro, serie C 1945/1946, è vinto dal Viareggio con un gol di Marcello Taccola su rigore. Poi la Lucchese spicca il volo verso la B e anche la serie A. Il derby torna sul finire degli anni '50 e poi a metà degli anni '60, in serie D. In casa bianconera il protagonista diventa il centravanti Claudio Veronesi autore di tutte e tre le reti nei derby della stagione 1967/1968 quando il Viareggio vince anche a Lucca ma soprattutto taglia per primo il traguardo staccando i "cugini" d'oltremonte di undici punti.
Gli ultimi derby di campionato si giocano in serie C, nella prima metà degli anni '70. La Lucchese punta in alto. Ogni anno allestisce squadroni con gente che proviene da A e B come come Lazzotti, Santon, Basilico, Janich, Nastasio, Salvemini con allenatori di grido come Tagliasacchi, Salar, Bergamasco, Pugliese. Il Viareggio si affida ai suoi"maghi" della panchina come Bertoloni e l'emergente Riccomini. In campo Torioni, Cupisti, Bonzi, Dossena, Giampaglia, Piaceri e compagnia bella fanno comunque vedere i sorci versi ai lucchesi. Nella stagione 1969/1970 il Viareggio vince in casa 2-1 (Veronesi e Dossena, Bardi per i lucchesi) e pareggia al Porta Elisa. Nella stagione che segue arriva la storica sconfitta delle zebre a Lucca. Un 5-0 (tripletta di Pasqualini poi Cagnazzo e Cavallito) al quale fanno seguito grandi polemiche per l'arbitraggio di Schena di Foggia. Al ritorno è 0-0. nel campionato 1971/1972 vittoria ai Pini del Viareggio per 1-0 con gol dell'ex al veleno Cavallito. Al ritorno è 1-1 (Caputi e Piaceri). Nelle ultime due stagioni quattro incontri e quattro pareggi. L'ultimo il 14 aprile 1974. la Lucchese va in vantaggio con Busilacchi e Bozzi, il Viareggio replica con una doppietta di Angelo Raffaelli.