12 agosto 2009 —
pagina 10
sezione: Grosseto
ORBETELLO. Dopo la protesta della scorsa estate, promossa dai campeggiatori abituali del Veliero, struttura recettiva tuttora chiusa, questanno sono i clienti del Campeggio Giannella a polemizzare per essere stati invitati dallAmministrazione a rimuovere, al termine della stagione balneare, roulotte e attrezzature di vario genere dal campeggio che, a settembre, ritornerà allEnte Pubblico.
Dopo la scadenza della concessione con gli storici gestori del campeggio Il Veliero e la conseguente scelta del Comune di vendere il bene allasta, anche il Campeggio Giannella presto tornerà in carico allEnte e i campeggiatori temono che la struttura resti chiusa per un lungo periodo e quindi di essere costretti a trascorrere altrove le proprie vacanze.
«Questa è la storia di uno di noi - inizia con una citazione la lettera aperta dei clienti del campeggio - così recita la canzone del grande Celentano, invece questa è la storia di tanti turisti della Giannella che, dopo anni, si trovano a lasciare a malincuore una terra e un mare che tanto amano».
I turisti della Giannella interpretano linvito a sbaraccare come un avviso di sgombero: «La scelta di tanti di noi di visitare questa meravigliosa terra - proseguono - ci ha reso promotori entusiasti delle sue bellezze, ma sembra che, a partire dallo scorso anno, il Comune di Orbetello, anziché favorire il nostro ritorno, stia cercando di allontanarci». Il timore dei campeggiatori nasce proprio dal precedente del Veliero. «Lo scorso anno - sottolineano nella lettera - è stato chiuso ed è tuttora è inutilizzabile un campeggio di 10 ettari, il Veliero, dove più o meno 2000 persone trascorrevano le loro ferie. Questanno, a fine stagione, anche il Campeggio di Giannella verrà chiuso, in attesa di nuova gestione e con le stesse conseguenze, labbandono forzato di tanti di noi e il non ritorno».
Ancora prima della fine di agosto, gli affezionati maremmani dadozione sono già pronti a dire addio al territorio. «Perché? - si chiedono - La nostra presenza non contribuisce allo sviluppo economico di questa zona? Noi pensiamo di sì, visto che fino a qualche anno fa Albinia era solo un agglomerato di case e ora, grazie a questo tipo di turismo, è una cittadella che in estate si anima e prende vita».