Il Comandante sale sulla Torre

PISA. L'Ac Pisa 1909 se lo prende la cordata Camilli-Battini-Aringhieri. Sotto la Torre il testa a testa con la Copra si è concluso quasi al fotofinish, dopo lo sprint decisivo del gruppo legato al presidente del Grosseto (che del Pisa deterrà il 20%, massima percentuale concessa dal regolamento). Decisivi gli assegni circolari da 300mila euro necessari per l'ammissione alla serie D, consegnati dalla cordata vincente già martedì al sindaco Filippeschi.
La Copra invece non sarebbe stata in grado di produrli in tempi così stretti, data la sua natura di cooperativa, bisognosa per poter pagare del via libera dei consigli di amministrazione di tutte le società componenti. L'imprevista accelerazione imposta dalla Lega Nazionale Dilettanti - che ha anticipato al 7 agosto il termine ultimo per il versamento (inizialmente prospettato per il 28 agosto) - sarebbe risultata fatale alla cordata più composita e più complessa.
La Copra fuori gioco? Non esattamente. Dopo il fax del primo pomeriggio di ieri, con cui garbatamente la cooperativa piacentina si dichiarava fuori dai giochi, in poche ore una nuova proposta: entrare come socio di minoranza. Nella compagine societaria già prospettata (35% a Carlo Battini, 35% a Umberto Arighieri, 20% a Piero Camilli) rimaneva vacante un 10%, da riservare ad altri possibili ingressi di imprenditori o tifosi. Battini, presidente in pectore, non ha precluso la nuova possibilità, come ha rivelato il sindaco Filippeschi in conferenza stampa: «Ho assistito in diretta alla telefonata tra Battini e Molinaroli: il futuro presidente mi è sembrato gradire l'offerta della Copra anche se adesso dovrà parlarne con Camilli e Umberto Aringhieri. Ha proposto al gruppo emiliano di rilevare una quota pari al 10% che sarebbe stata destinata a chi avesse voluto far crescere il progetto A.C. Pisa 1909».
Da registrare anche la disponibilità della cooperativa Paim e di Stefano Sbrana (già responsabile del settore giovanile del Pisa Calcio), che facevano parte della cordata Copra. «Gli impegni - scrivono in un comunicato - rimangono gli stessi dei giorni passati e siamo a completa disposizione per chi dovesse ritenere opportuna la nostra presenza». Insomma nell'Ac Pisa 1909 potrebbero confluire a vario titolo tutti i principali interessati alla nuova società.
Intanto oggi il primo cittadino si recherà a Roma, con gli assegni da 300mila euro, a presentare il progetto vincente e soprattutto la domanda di iscrizione alla serie D. «In Federazione - ha rivelato Filippeschi - mi hanno detto che saremo inseriti in un girone di quasi tutte squadre toscane».
Massimo Berutto