Festa a Casa Marras per il presidente


di Gabriele Baldanzi
GROSSETO.A Casa Marras la vittoria matura già dopo lo scrutinio delle prime tre sezioni di Orbetello, con l'ex primo cittadino di Roccastrada nettamente in vantaggio in una delle roccaforti storiche dell'avversario. Clima di festa, quindi, già dal primo pomeriggio, così come sondaggisti e statistici, dopo aver esaminato le cifre sull'affluenza, avevano previsto.
Leonardo Marras è arrivato nel suo quartier generale dopo le 18, la stanchezza e la soddisfazione disegnate sul volto. Ad accoglierlo l'ovazione di decine di persone ad attenderlo, molte scese da Roccastrada, il suo comune. «Ringrazio quanti mi hanno votato al primo turno e poi al ballottaggio. Ne abbiamo persi pochi per strada... Ora dobbiamo mettere le gambe al nostro progetto di governo».
Poi abbracci, pacche sulle spalle, strette di mano. A due passi dal neopresidente la moglie, che nei prossimi giorni darà alla luce Maria Sole, la secondogenita. E con l'arrivo del nuovo presidente parte musica e buffet: Pink Floyd e pizza, Rino Gaetano e panini. Saltano, in sequenza, una decina di tappi. In pochi minuti, all'angolo tra via Matteotti e viale Sonnino, si moltiplicano supporters e attivisti. Poi, prima delle 20, lo stesso Marras, si ripresenta con il predecessore Lio Scheggi, e consuma davanti a tutti l'atteso passaggio del testimone. Di nuovo applausi.
«Ha pagato la campagna elettorale a contatto diretto con le persone - ha aggiunto Marras - incontrando migliaia di cittadini. Ero convinto del valore della partecipazione e dell'assunzione diretta di responsabilità. Questo metodo sarà alla base anche del mio stile di governo. La partecipazione, infatti, quando inquadrata in regole condivise, accelera i processi decisionali e marginalizza gli estremismi».
A precisa domanda sulla Sinistra radicale, Marras glissa: «Non è questo il momento di parlarne. Di certo, in coerenza con il mio percorso politico, intendo tenere aperto un dialogo. Non va dimenticata infatti la collaborazione che esiste da anni in alcuni enti locali». È stata una vittoria ai supplementari, che è costata enorme fatica. Ora la felicità è ancora più grande. «Personalmente ho affrontato il ballottaggio con serenità. Essere di fatto ad un passo dal 50%, in un quadro nazionale di oggettiva difficoltà per il centrosinistra, ci aveva messo nelle condizioni di guardare al secondo turno con fiducia. Sapevo di poter parlare ancora ad una fetta importante di elettorato e di poter contare su un popolo che, nel momento del bisogno, fa il proprio dovere: va a votare».
Tra i primi a congratularsi l'avversario, Alessandro Antichi, che ha chiamato Marras poco dopo le 16,30, quando le sezioni scrutinate non erano neppure cento ma già si intravedeva nettamente l'esito della contesa. «Mi hanno fatto piacere le parole di Antichi. Tra noi c'è sempre stata stima...». Infine due parole sui risultati di Monte Argentario, Orbetello, Castiglione. «Siamo tornati sopra in Comuni dove da sempre abbiamo grandi difficoltà. E questo dimostra che la coalizione che mi sostiene è stata costruita sulla base di una proposta di governo forte, dai contorni chiari, apprezzata al di là dei territori». Il tempo di liberarsi da microfoni e taccuini e da Roccastrada arriva a Casa Marras il maialino arrosto...