Merita 9 la squadra delle meraviglie

GROSSETO.Una stagione che va in archivio, merita sempre il classico pagellone finale, nel quale ciascuno può vedere le cose a modo proprio. E' il bello del calcio che genera tanti pareri diversi, uno dall'altro. Raramente però, come al termine di questo campionato, ci pare giusto apporre accanto al nome di ognuno dei tanti protagonisti (proprio tutti), lo stesso identico voto (un 9). Un voto in cui c'è tutto. Perché anche quelli che hanno giocato meno, quelli che sono andati via a gennaio, hanno dato il loro quotidiano contributo ad una stagione fantastica che neppure l'ennesimo arbitraggio scellerato, potrà mai cancellare. Non dimentichiamo che giovedì scorso, il Grosseto ha raggiunto il punto più alto della propria storia sportiva.
ACERBIS.Di lui si ricordano quasi solamente i tanti errori. Ma se rivediamo tutte le sue gare, anche il suo mattoncino è presente. È in viaggio di ritorno da Catania.
POLITO.L'erede di fatto del primo. Inizio non entusiasmante, qualche discussione coi tifosi, ma alla fine, conquista tutti, con classe e sincerità. Un uomo vero.
CAPARCO.Fa il "tappabuchi" in maniera eccellente in 8 gare. Accetta il suo ruolo di dodicesimo senza fiatare. Ha indubbiamente qualità. Il futuro è dalla sua parte. Il Grosseto potrebbe anche ripartire da lui.
INNOCENTI.Fa 10 gare nella prima parte della stagione. Vale lo stesso discorso di Acerbis. Poi va a Vicenza.
PORCHIA.Nella prima parte della stagione, è spesso uno dei migliori in una difesa che spesso fa acqua. Miglior recuperatore di palloni. Infortuni, sfortuna e l'avvento di altri lo mettono poi in un angolo. Ha ancora un anno di contratto.
ABRUZZESE.Tutto il meglio e il peggio nel finale di una stagione che comunque rimane da incorniciare. Per lui anche 3 gol segnati. Ottimo difensore, si adatta a ogni posizione, dando sempre il massimo. Anche lui ha ancora un anno di contratto in biancorosso.
GAROFALO.Stagione incredibilmente travagliata. Passa al Siena nello scorso gennaio. Ma è il re degli assist in biancorosso. Messo fuori rosa, rientra alla grande. Le sue lacrime a Livorno, testimoniano di quanto tenesse alla maglia biancorossa che lascia dopo 126 gare di sostanza e qualità. Un grande, fuori e dentro al campo.
GESSA.Anche per lui un campionato straordinario. Dimostra a più riprese che in B ci può stare, eccome. Quando sta bene, sulla destra fa fuori tutti. Contratto in scadenza, Pioli cercherà di portarlo con se (a Sassuolo?), ma lui vorrebbe rimanere a Grosseto. Alla fine, contiamo 119 partite in biancorosso.
VALERI.Non è stata la miglior stagione dell'australiano, condizionata dalle spesso non perfette condizioni fisiche. Conquista i mondiali in Sudafrica con la sua nazionale. Ma l'uomo di Padova (126 caps in biancorosso e un gol all'Avellino all'andata), è comunque un centrocampista dal quale ripartire (ha ancora un anno di contratto).
CONSONNI.Il professore smentisce tutti quelli che pensavano che la serie B, per lui fosse troppo. Se i tifosi biancorossi cantano: "c'è solo un capitano", un motivo c'è. Leader riconosciuto dello spogliatoio, in campo incanta per la naturalezza delle sue giocate. In coppia con Cordova, è uno spettacolo. In biancorosso per lui, sono 128 partite. Contratto in scadenza tra un anno.
MORA.Ottimo inizio di campionato. Poi, oggetto quasi misterioso. Anche lui condizionato spesso da qualche acciacco. In realtà, ottimo interprete della corsia sinistra, soprattutto nel finale di stagione. Segna anche 2 reti. Il Grosseto ha un opzione per prolungargli il contratto di un anno. Staremo a vedere.
SANSOVINI.La scommessa più vincente di patron Camilli che gli allunga il contratto sino al 2012. Alla fine ne segna 16 in questo campionato. Assolutamente una prima punta, malgrado il fisico. Titolare inamovibile di un attacco formidabile. Sarebbe bellissimo ritrovarlo ancora in biancorosso, anche il prossimo anno.
SFORZINI.Probabilmente, non sono questioni tecniche a portarlo via a gennaio, nello scambio con Pellicori. Non sapremo mai cosa avrebbe potuto dare alla causa, ma ricordiamo soprattutto quel gol alla Triestina. Quel giorno, il Grosseto era primo, da solo in vetta alla B. Anche Nando ha portato un bel mattoncino.
PICHLMANN.L'imperatore d'Austria. Lui è quel che di meglio rimane del lavoro di Nelso Ricci. Un contratto che scade tra un anno, 12 gol segnati, spesso uno più bello dell'altro. Ne segna 6 entrando dalla panchina. Un uomo su cui contare e dal quale poter ripartire.
LAZZARI.Con un cognome così, forse qualcuno si aspettava altre giocate. Ma anche lui lascia un ottimo ricordo. E' un prestito che non rivedremo in Maremma. Suo il gol che stende il Parma, in un'altra di quelle giornate che resteranno nella storia del Grifone.
VITIELLO.Un guerriero. Una sorta di Gattuso in biancorosso. I tifosi ne vorrebbero 11 come lui, in ogni partita. Segna pure 2 gol. Paga nel finale di stagione il ritorno di un Cordova straordinario. E' in comproprietà con l'Ascoli, lo cerca il Catania. Difficilmente lo rivedremo in biancorosso.
STENDARDO.Ottimo inizio di stagione, poi a lungo in un angolo, senza sapere perché. Lo rispolvera mister Rossi e fa bene. Un gigante in mezzo alla difesa. Con lui in campo, il Grosseto prende meno gol, non per caso. E' in prestito dal Genoa, con diritto di riscatto. Ma il Grosseto lo eserciterà?
CARPARELLI.Segna 3 gol per la causa, contro tutto e contro tutti. Forse un po' "scomodo", a gennaio il Grosseto lo spedisce a Cittadella. Lui contribuisce alla salvezza dei veneti. Adesso rientra a Grosseto, dove ha ancora un anno di contratto. Se trova un allenatore che gli dà fiducia, fa sempre comodo.
CORDOVA.Mamma mia che giocatore! Quando sta bene, è uno dei migliori della categoria. Anzi, pure in A, in pochi hanno un piedino come il suo. Devastante sui calci piazzati. Il suo bilancio consuntivo è di 8 gol, ma quanti ne fa segnare ai compagni... Innamorato della Maremma. Il Grosseto vanta un opzione per allungargli il contratto. Ma in molti hanno già bussato per portalo via.
FREDDI.Quanto è cresciuto questo ragazzino della Roma! Oggi è un giocatore del Grosseto a tutti gli effetti, ma la sua giovane età farà si che qualcuno lo porti altrove questa estate. Segna pure 3 gol. Fortissimo di testa, gioca indifferentemente a destra come al centro. Il futuro è dalla sua parte.
FEDERICI.Vale lo stesso discorso fatto per Freddi. Cambia la scuola, che è quella interista di Ciccio Esposito. Ex compagno di squadra di Santon, sogna di raggiungere l'amico. Lo lancia mister Rossi, ma anche il Gus, nella parte conclusiva del campionato, lo valorizza. Anche per lui, gol importanti in proiezione offensiva. E' in compartecipazione con la società di Moratti per altre 2 stagioni. Resterà?
BONANNI.Arriva a gennaio in prestito dalla Sampdoria e parte subito fortissimo. Gran giocatore di fascia, ma le non perfette condizioni fisiche, dovute a una stagione per lui balorda, lo limitano molto. Lo aspettano in serie A. Forse all'Atalanta. Peccato non averlo avuto al top della condizione.
MARCONI.Unico maremmano della rosa, arriva pure lui a gennaio, in prestito dall'Atalanta. Ne parlano come di un campione sicuro per il futuro. Ma in biancorosso, in verità, lo vediamo appena in cinque occasioni, in cui non incide. In ogni caso, l'età è dalla sua parte.
PELLICORI.Il Pellicori bis (arriva a gennaio in prestito dall'Avellino), porta 4 mattoncini alla causa biancorossa (3 punti con l'Ascoli, 3 punti a Trieste). Nel finale però arriva stanco e non al meglio delle condizioni. In partenza.
CSIZMADIA.Il vero oggetto misterioso dell'anno biancorosso. Arriva a gennaio come il salvatore della difesa biancorossa. Ottime credenziali, ma in campo non lascia il segno nelle sue non certo indimenticabili 5 presenze. Rescinde anche il contratto in anticipo.
CAPONE.Siamo certi di aver visto in poche occasioni il miglior Capone. Preso dal Vicenza a gennaio, afflitto spesso dalla sciatalgia, ha comunque offerto qualche sprazzo di classe. Lui ha un contratto con il Grosseto e magari, il prossimo anno, potrà essere uno dei leader della nuova squadra che nascerà.
MAAH.Con quel cognome un po' così... Ovviamente stiamo scherzando. Giunto a gennaio in maniera un po' sorprendente (dalla Pro Sesto), gioca pochi sprazzi di 4 partite (una intera). Impossibile giudicarlo. In teoria, sarà al Grosseto anche il prossimo anno. Da rivedere.
ELIO GUSTINETTI.Gus, Gus, Gus, come lo acclamano i tifosi. Porta un calcio bellissimo, offensivo, ma anche rischioso. Paga dopo Parma colpe non del tutto sue. Torna per le ultime 10 gare, con grinta, orgoglio e voglia di lavorare e completa il capolavoro. Porta la squadra ai playoff, poi lo scippa un signore di Campobasso, di nero vestito.
PIERO CAMILLI.Se ci dicesse chiaramente cosa sarà adesso del Grosseto, saremmo tutti molto più contenti. In ogni caso, non si può che ringraziare questo signore di Grotte di Castro che ci ha fatto vivere 9 stagioni incredibili. Addio o arrivederci? Lo sapremo presto.
STAFF TECNICO.Tebi, Coratti, Fei, Riommi, Cianfana, Laiolo, Storcè, Pieri, Gepponi. Senza di loro, questo miracolo non l'avremmo mai vissuto. Se la squadra ha avuto pochi infortuni muscolari, se ha corso a mille all'ora sino all'ultima giornata, il merito è di questi signori.
NELSO RICCI.Non si può dimenticarlo. Che piaccia o no, se il Grosseto è arrivato così in alto è anche merito del ds.
EZIO ROSSI. Sette punti in sette gare, prima del ritorno di Gustinetti. Ha il pregio di aver rispolverato Stendardo e Federici, che sono diventati titolari inamovibili.
Paolo Franzò