Impresa del Livorno, il Grosseto perde la testa


LIVORNO. Cinque gol, due pali, quattro espulsi, una partita fuori da ogni logica. Il Livorno ribalta lo 0-2 dell'andata e vola al doppio scontro per la serie A con il Brescia, mentre il Grosseto perde la partita e anche la testa, chiudendo l'incontro con sette giocatori. Un ritorno di semifinale playoff pieno di emozioni forti, la parola noia è abolita dal vocabolario di un derby che nessuno dimenticherà.
Vincitori e vinti. Il Livorno che in casa non godeva più dal 7 febbraio (3-0 col Piacenza) infrange il tabù quattro mesi e quattro giorni dopo nell'occasione più importante, la classica sfida senza domani. E il Grosseto che aveva accarezzato a lungo il sogno di eliminare i cugini si risveglia con una sconfitta forse troppo severa sul piano numerico, ma spiegabile con un nervosismo eccessivo, la causa principale del ko subìto dagli uomini di Gustinetti.
Il Livorno cercava almeno un gol nel primo tempo per mettere a cuccia l'ansia e l'ha trovato sulla spinta di uno stadio caliente, che invocava "undici leoni" e li ha trovati soprattutto dopo 24', quando un assist di petto di Danilevicius per Tavano in piena area veniva interrotto da un fallo di Abruzzese. Rigore, che lo stesso re dei bomber trasformava spiazzando Polito. Qui gli amaranto hanno preso fiducia, anche se le punizioni maligne dell'ex Cordova sono state un motivo costante di apprensione per la porta amaranto, presidiata dal vice Mazzoni per la squalifica di De Lucia. Una delle cinque novità messe in campo da Ruotolo rispetto al derby di domenica, mentre il Grosseto ne aveva soltante due (Lazzari e Pellicori per Gessa e Pichlmann). E proprio da una parabola telecomandata del cileno è nato il momentaneo pareggio di Sansovini (34'), colpo di testa ravvicinato del bomber tascabile e tutto da rifare. Tre minuti dopo Danilevicius da due passi sbagliava il più facile dei gol, mentre al 40' Stendardo timbrava il palo su calcio d'angolo.
Il calcio è fatto di episodi e poco prima dell'intervallo ecco la svolta, in due minuti si capisce che il vento della partita sta girando in maniera definitiva. Fallo di mano volontario di Abruzzese al limite dell'area (46'), secondo giallo ed espulsione. La punizione di Diamanti è un siluro che Polito respinge sui piedi di Danilevicius, e il lituano non sbaglia il tap-in.
Al ritorno dagli spogliatoi il Livorno ha birra, voglia, convinzione. Sente aria di finale, mentre la difesa del Grosseto, già ballerina nel primo tempo, diventa ancora più affannosa, nonostante il 4-4-1 ridisegnato dal "Gus" con il centrale Federici al posto di Mora e il ripiegamento di Sansovini. Al 6' e al 9' Diamanti sale in cattedra due volte: prima segna direttamente imbeccato da Tavano, poi inventa una percussione centrale che sfonda la linea arretrata biancorossa e mette Danilevicius davanti al portiere. 4-1, il Grosseto è tramortito, mentre gli amaranto diventano straripanti. Con Antonio Filippini piccolo grande uomo a correre su tutti i palloni e Diamanti re delle ripartenze.
La squadra del "Gus" non è fortunata quando al 13' un diagonale del nuovo entrato Valeri muore sul palo con Mazzoni battuto, poi il doppio giallo a Garofalo (20') toglie anche l'ultimo pizzico di incertezza. Sotto di tre gol e con due uomini in meno il Grosseto perde la testa e inizia quasi una caccia all'uomo che porta all'espulsione diretta di Freddi (27') e a quella del capitano Consonni (nervoso per tutta la partita) tre minuti dopo. I biancorossi restano in sette, il minimo previsto dal regolamento per non sospendere la partita. E negli ultimi 15' non succede più niente, i superstiti in campo pensano solo a passarsi la palla per arrivare al triplice fischio. La quiete dopo la tempesta.

LIVORNO GROSSETO4 1 LIVORNO (4-3-1-2):Mazzoni, Rosi, Grandoni, Miglionico, Bonetto, A. Filippini (37' st Galante), Loviso, Bergvold, Diamanti (18' st Pulzetti), Tavano, Danilevicius (27' st Cellerino). (29 Vono, 5 - Terranova, 4 E. Filippini, 20 Rossini). All.: Ruotolo.: GROSSETO (4-4-2):Polito, Freddi, Stendardo, Abruzzese, Garofalo, Lazzari, Consonni, Cordova (12' st Valeri), Mora (1' st Federici), Sansovini (7' st Bonanni), Pellicori (12 Caparco, 20 Gessa, - 7 Vitiello, 11 Pichlmann) All.: Gustinetti.
ARBITRO:Celi di Campobasso.
RETI:25' pt Tavano (rig), 34' pt Sansovini, 48' pt Danilevicius, 6' st Diamanti, 9' Danilevicius.
ANGOLI:4-3 per il Grosseto.
NOTE:ammoniti Filippini e Mazzoni. Espulsi: Abruzzese (46' pt), Garofalo (20' st) e Consonni (30' st) per doppia amm., Freddi (27' st) per gioco falloso. Spettatori: 10.198, incasso 145.500 euro.

Renzo Marmugi