L'ingegnere che sbatte la porta al Cambio

ROSIGNANO. «Sono stato tra i promotori dalla lista civica il Cambio, ma sono stato costretto ad uscire». Parola di Filippo Nogarin, ingegnere aerospaziale di Rosignano, che ha deciso di lasciare il neonato movimento. «Nel percorso che anch'io avevo intrapreso con il Cambio - dice Nogarin - era prevista la nomina di un candidato a sindaco. I nomi tra scegliere erano il mio o quello del professor De Bari».
Ma le cose sono andate diversamente, perchè alla fine Il Cambio ha deciso di appoggiare come candidato alla poltrona di sindaco Claudio Ceccanti, espressione di Rosignano Democratica. «Il motivo della mia uscita dal movimento - continua Nogarin - non è dovuta all'alleanza con Rosignano Democratica o al sostegno a Ceccanti, ma solo al fatto che ad un certo punto è saltato ciò che io avevo condiviso con gli altri promotori del Cambio: vale a dire la nomina di un nostro candidato a sindaco. Principio per me fondamentale per l'identità del Cambio».
Una volta uscita dalla lista civica dei "cambisti", Nogarin si è guardato intorno. «Ho parlato un po' con tutte le forze politiche in campo - afferma l'ingegnere, di professione consulente e impegnato anche nelle perizie del dopo terremoto all'Aquila - ma alla fine ho individuato in Franchi il mio candidato sindaco di riferimento. Un giovane, in cui rivedo molte delle mie vedute. Con questo non voglio dire che faccio parte del Pd, ma che appoggio il pensiero di Franchi».
Ma.Mo.