ARCHIVIO il Tirreno dal 1997

Intitoliano la piazza a Serantini

 Gentile sindaco, proprio in questi giorni, fra il 5 e il 7 maggio di 37 anni fà, si consumava la tragica vicenda di Franco Serantini, morto poco più che ventenne nel carcere della nostra città.
 La storia è nota, non starò qui a ripeterla. Dopo la sua morte, fra i molti che lo frequentarono, gli vollero bene e assistettero impotenti alla sua fine (come fra le centinaia e centinaia di cittadini colpiti da questa vicenda) sorse spontanea l’idea di dedicare a Franco la piazza San Silvestro, dove sorgeva l’Istituto Pietro Thouar, che in qualche modo era stata la sua “casa” pisana.
 Molte cose sono state fatte a questo fine (una lapide, un cippo,...), ma mai una decisione ufficiale è stata presa in merito dal Comune di Pisa. La piazza si chiama ancora Piazza San Silvestro.
 Le chiedo quindi (insieme a coloro che vorranno associarsi a questa nota) di intervenire affinche la piazza sia ufficialmente rinominata “Piazza Franco Serantini (1951 - 1972)”.
 Basterà così, senza appellativi, spiegazioni, accuse. Cose, quest’ultime, che riguardano la giustizia (peraltro a dire il vero assai lenta...), non la città e la sua toponomastica. Chi vorrà, approfondirà. L’importante è che la targa ci sia e che sia ufficiale. Per qualcuno potrebbe sorgere “il problema di San Silvestro”, per così dire spodestato. Ma forse il sant’uomo, che fu Papa per circa 20 anni nella prima metà del 4º secolo, sarebbe lieto di cedere il posto ad un giovane laico sottoposto come tanti Cristiani di allora ad un martirio inumano.
Piero Nissim