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Quando “s’era tutti sovversivi”

 PISA. In occasione del 37º anniversario della morte di Franco Serantini, giovane anarchico ucciso dalle bòtte della polizia a Pisa, la Biblioteca che porta il suo nome propone una serie di iniziative, che si concentreranno in due giornate oggi e domani. Oggi pomeriggio al Cinema Arsenale (ore 18,30) verrà presentata la nuova edizione, curata dalla Bfs edizioni e dalla Editrice A, de “Il sovversivo” di Corrado Stajano, arricchita dalla versione in dvd del film di Giacomo Verde “S’era tutti sovversivi”.
 Entrambe le opere saranno presentate da Paolo Finzi, redattore di A rivista anarchica, e da Franco Bertolucci, direttore della Biblioteca F. Serantini. Scrive la Bfs: «Il volume di Stajano, un classico degli anni settanta, nato come un’indagine sul caso Serantini, ucciso dalla polizia a Pisa nel 1972, offre ancora oggi un’immagine esemplare della gestione del potere in Italia e un quadro popolare ricco di partecipazione umana. Il protagonista è un ragazzo come tanti, ucciso due volte: dalla violenza e dall’ingiustizia delle istituzionu. Una storia che mantiene intatta la sua tragica attualità. In un’epoca in cui i media non avevano l’impatto che oggi conosciamo, Stajano seppe dare vita a un libro di grande successo che contribuì a ristabilire la verità sui fatti. Il film di Giacomo Verde racconta invece, con interviste e documenti d’epoca, i tanti modi di essere “sovversivi”, dalla vita quotidiana (la musica, i consumi, le letture) all’impegno politico. E quei ragazzi invecchiati di trent’anni che raccontano, alla fine, non sono così distanti dai loro omologhi che si sono ritrovati in anni recenti a Seattle e a Genova.
 Le iniziative della Biblioteca in ricordo di Serantini si concluderanno domani, giorno dell’anniversario, con un presidio d’informazione in piazza XX settembre (davanti al Comune) con mostra documentaria, libri e altro sulla vicenda Serantini e sulla Biblioteca che porta il suo nome.
 La storia della Bfs ha inizio alla fine degli anni 70, nei locali della Federazione anarchica pisana. In quasi trent’anni di attività, grazie all’impegno collettivo dei curatori, al sostegno di amici, collaboratori e lettori, la biblioteca è riuscita a caratterizzarsi come un importante centro specializzato in storia sociale e contemporanea, con una particolare attenzione alla storia dell’antifascismo, della Resistenza, dei movimenti antiautoritari e studenteschi. Oggi la biblioteca è un centro che fa parte della rete bibliotecaria provinciale e regionale, del circuito degli Istituti storici della Resistenza, riconosciuta dalla Sovrintendenza archivistica della Toscana come “archivio storico di interesse nazionale” è ogni hanno visitata da alcune migliaia di studenti e ricercatori. La biblioteca possiede attualmente 32mila volumi, oltre 4200 periodici, un centinaio di fondi archivistici e molti altri materiali.
 La biblioteca è sostenuta da un’Associazione Amici della Bfs, organizzazione Onlus, che raccoglie fondi a sostegno del centro e che negli ultimi anni ha iniziato anche una campagna per la sottoscrizione del cinque per mille a favore della biblioteca.
 Dal 1993, grazia ad una convenzione con la Provincia di Pisa, oggi allargata al Comune e al Dsu, la biblioteca ha sede presso il Complesso Concetto Marchesi. La convenzione scadrà a fine anno e si spera che gli enti siano disposti a rinnovarla e a cercare una sede più idonea che possa accogliere l’importante centro culturale. Nel 2008 l’Università di Pisa ha firmato una convenzione che permetterà di conservare buona parte del patrimonio all’Archivio dell’Ateneo. Info 050 570995, http: //www.bfs.it
Antonio Scuglia