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Via Quarantola chiusa San Giusto in tilt

 PISA. Il passaggio a livello di via Quarantola è stato chiuso nel novembre scorso e l’accesso alla zona abitata viene garantito dal sottopasso con ingresso da via Battisti. La nuova viabilità ha eliminato parte di traffico per e da San Giusto, sollevando numerose proteste, perché il quartiere si ritiene sempre più strozzato tra l’aeroporto e la ferrovia. I cittadini si sentono insomma “intrappolati” e senza uno sbocco viario. Vi sono state riunione e assemblee e c’è anche chi, ultimamente, si è fatto carico di raccogliere circa 500 firme.
 «Per via Quarantola - dice Augusto Vivaldi, già assessore comunale, che è intervenuto ripetutamente su questo problema - la soluzione ottimale sarebbe la programmazione di sottopassi carrabili adeguati, e non parzialmente usufruibili come quello esistente, che permettano il passaggio del traffico leggero di quartiere. In attesa di riprendere la discussione sulla dimensione e la tipologia del sottopasso concordiamo con la proposta dei cittadini di consentire una apertura del primo passaggio a livello venendo dal quartiere San Giusto in direzione Porta a mare. Ne avevamo già discusso nella riunione, affollatissima e positiva, svoltasi alla presenza del sindaco alla fine di novembre proprio al circolo Alberone di San Giusto dove alcuni cittadini ebbero modo di esprimere il disagio di tutti gli abitanti della zona».
 I cittadini di San Giusto chiedono se possibile una riapertura della via Quarantola, altrimenti auspicano la possibilità di concedere uno sbocco alternativo al piccolo ed insufficiente varco carrabile esistente.
 Via Quarantola rappresentava un percorso alternativo attraverso il quale poter smaltire efficacemente il transito dei veicoli da Piazza Emanuele. Infatti per raggiungere il quartiere di San Giusto, da Porta a Mare, occorre - a meno di non voler passare dall’Aurelia, con un tragitto tortuoso e difficile - dover per forza, attraverso la via Cesare Battisti o la via Bixio, passare dalla stazione. Ciò determina un ulteriore appesantimento, dovuto oltretutto alla costruzione del nuovo parcheggio sotterraneo. E se, come pare, dovesse essere pedonalizzata piazza Vittorio Emanuele dopo l’apertura del parcheggio, l’appesantimento sarebbe ancora maggiore.