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«Ora Tavarelli deve dimettersi»

 CASTIGLIONE. E’ un vero e proprio attacco frontale quello lanciato dal sindaco di Castiglione Monica Faenzi contro l’avvocato e consigliere del Pd Fabio Tavarelli. Con un comunicato il sindaco-onorevole del Pdl chiede le dimissioni dell’esponente del centro sinistra: «Fabio Tavarelli, esponente del Pd, dovrebbe dimettersi da consigliere comunale di Castiglione, perché è stato condannato a risarcire per diffamazione alcuni componenti dell’ex Cda dell’Ordine Mauriziano».
 La vicenda risale a quando Fabio Tavarelli era vice commissario dell’Ordine Mauriziano di Torino, braccio destro del prefetto Anna Maria D’Ascenzo, incarico ricevuto dal Presidente della repubblica e dal presidente del Consiglio dei Ministri, per mettere ordine ai conti di un ente in gravi difficoltà economiche, e sobbarcato di debiti. Il Mauriziano, all’epoca, aveva toccato i 400 milioni di disavanzo, con circa 100 milioni di aggravio ogni anno. Il lavoro della D’Ascenzo e dell’avvocato Tavarelli, ha poi portato nel corso degli anni in parità il bilancio, alla fine di innumerevoli battaglie contro i vecchi gestori.
 La Faenzi porta il suo attacco all’avvocato Tavarelli dopo un articolo apparso sul quotidiano La Repubblica del 29 marzo scorso. Nell’articolo si leggeva che Tavarelli era stato condannato perché avrebbe accusato del dissesto alcuni componenti del consiglio di amministrazione dell’Ordine Mauriziano. La Faenzi, nella sua nota afferma: «La colpa di questi amministratori era solo quella - è la citazione de La Repubblica, scrive il sindaco - di essersi battuti per il declassamento dell’ospedale. La gravità del fatto è tale da mettere in piena evidenza la non idoneità di Tavarelli a svolgere il suo ruolo di consigliere comunale. Un incarico istituzionale legato anche alla responsabilità delle affermazioni e delle condotte che possono essere fatte o tenute in circostanze diverse dalla politica e dalle istituzioni, ma che hanno ugualmente peso e rilievo. Tavarelli deve dunque dimettersi».
 Fabio Tavarelli replica subito alle affermazioni della Faenzi: «Per il dispiacere del sindaco, il sottoscritto non ha mai subito alcuna condanna penale, né è stato oggetto di sentenze definitive neanche da parte del tribunale civile». Tavarelli ripercorre la vicenda: «Mi sono occupato dell’amministrazione straordinaria dell’Ordine Mauriziano in qualità di esperto nominato dal presidente della repubblica su designazione del presidente del consiglio dei ministri, dunque in un ruolo istituzionale che nulla aveva a che vedere con la politica. Il conto economico dell’Ordine Mauriziano, sotto la guida del prefetto Anna Maria D’Ascenzo, della quale ero il vicario, è stato portato in pareggio, e l’attività sanitaria è stata trasferita alla Regione, con eliminazione delle diseconomie che avevano portato al dissesto. Il tutto senza la perdita di neanche un posto di lavoro, né di un posto letto, e con il plauso dell’allora governo Berlusconi e della giunta piemontese di centro destra».

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