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No del Pd al distretto nel vecchio ospedale «Così sanità penalizzata»

 MASSA. «Ridisegnare le attività dei presidi e dei distretti sanitari territoriali prima e non dopo l’apertura del nuovo ospedale di viale Mattei». È questa la posizione del circolo «Nuova sanità» del Pd sulla riorganizzazione della sanità territoriale. E, dunque, secondo il partito democratico, «proporre la localizzazione del distretto sanitario di centro città (quello che dovrà spostarsi dall’attuale sede di via Bassa Tambura) negli spazi dell’attuale ospedale, dopo la sua demolizione, significa far partire la nuova struttura di viale Mattei senza i supporti territoriali necessari al suo funzionamento razionale».
 Si tratta, in altri termini, della bocciatura della intenzione della giunta Pucci di collocare il distretto proprio lì, nell’attuale ospedale. «E’ evidente - argomenta il Pd - che solamente dopo la dismissione dell’attuale presidio ospedaliero, si potrà iniziare a pensare e ad operare per la costruzione del nuovo distretto. Tutto ciò causerà seri danni all’assistenza, defezioni nei percorsi diagnostici e/o riabilitativi, che graveranno inevitabilmente sulle spalle e sulle tasche dei cittadini-utenti. Inoltre, con il dilatarsi dei tempi di realizzazione del distretto (ipotizzabili in 3-5 anni), chi tutelerà i cittadini?» Insomma, i Democratici ribadiscono che costruzione del nuovo distretto di Massa Centro «deve obbligatoriamente essere antecedenti all’apertura del nuovo ospedale di Viale Mattei», mentre soluzioni proposte come quella dell’ospedale «sono solo proposte farraginose e prive di prospettiva certa e funzionale». Altre sono le soluzioni possibili e proponibili, secondo il Pd: «Come il sito di Camponelli, che permetterebbe di avere una struttura funzionale e cantierabile in tempi certi e a costo zero. Invece, scegliendo il sito dell’ospedale per il distretto, il sindaco Pucci andrà a vanificare tutti gli sforzi fatti per avere in tempi accettabili un nuovo modello sanitario per la città».