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Asl, oggi Calabretta si dimette

 GROSSETO. Oggi Salvatore Calabretta lascia ufficialmente il timone dell’Asl 9. La voce - peraltro mai “troppo” smentita dal diretto interessato - circolava da tempo, ora arriva la conferma. Questa mattina il direttore generale dell’Azienda sanitaria sarà a Firenze, per consegnare nelle mani dell’assessore regionale Enrico Rossi le sue dimissioni. Dimissioni che, anticipa lo stesso Rossi, verrranno accolte. Perché l’addio di Calabretta non è legato a ragioni politiche o amministrative, bensì all’umano desiderio - dopo tre anni vissuti in Maremma - di riavvicinarsi alla famiglia a Roma.
 «Non posso impedire - spiega infatti l’assessore Rossi - che una persona scelga di stare vicino alla famiglia. Calabretta ha lavorato bene e mi dispiace perderlo».
 Il manager dell’Asl 9, dunque, se ne va. Ma chi sarà chiamato a sostituirlo nel delicatissimo incarico, tra l’altro in una fase tanto importante nella quale l’Asl sta avviando grandi opere come il raddoppio dell’ospedale di Grosseto?
 «Per la sostituzione - dice Rossi - cercheremo di fare il prima possibile. Ma a Calabretta chiederò di restare finché non ci sarà il nuovo nome. Ne parlerò anche con l’assessore alla sanità della Regione Lazio».
 Del Lazio, perché è quella Regione che - con delibera di giunta - a quanto pare ha già affidato, venerdì scorso, un prestigioso incarico a Calabretta.
 Le ipotesi in campo, per l’immediato futuro, sono due. La prima: se Calabretta accetta di restare fino alla nomina del suo “erede”, la Regione si adopererà per scegliere il sostituto in tempi brevissimi. Chi? Di certo, fa sapere Rossi, non l’attuale direttore generale di Siena, come qualcuno aveva ipotizzato. La seconda, invece, qualora Calabretta volesse lasciare subito, è di affidare una “reggenza temporanea” (almeno fino alle elezioni di giugno) al direttore sanitario, Cristina Buriani.
E.G.