Leonardo Marras sfiderà Antichi

GROSSETO.Leonardo Marras, Eleonora Baldi, Massimo Borghi: sono questi i "magnifici tre" incoronati ieri sera dalla base del centrosinistra maremmano. Ma se per Marras, candidato alla presidenza della Provincia, il risultato appariva scontato, a Follonica e Gavorrano le vittorie della Baldi e di Balloni sono una sorpresa e scatenano - a modo loro - un piccolo terremoto negli equilibri interni del Partito Democratico.
Un partito che, insieme con gli alleati di coalizione impegnati in questa sfida, esce comunque molto bene dal test delle primarie 2009. Soprattutto con il conforto dei numeri: 11461 votanti, una partecipazione molto al di sopra delle aspettative delle segreterie di partito. L'anno scorso, infatti, quando si votò per comporre i quadri dirigenti del Pd, l'affluenza si fermò a quota 7966. Insomma, la "base" del centrosinistra dà ancora segnali di vitalità.
Certo, in queste cifre pesano in maniera straordinaria i dati proprio di Gavorrano (2795 votanti) e di Follonica (2855), dove l'effetto trascinamento legato alla competizione per la candidatura a sindaco ha letteralmente mobilitato i simpatizzanti del centrosinistra. Nel capoluogo Grosseto, per capire la differenza, si sono presentati alle urne "appena" 1951 cittadini.
Marras c'è.C'erano pochi dubbi, in ogni caso Leonardo Marras ha vinto la sua corsa per le provinciali. L'attuale sindaco di Roccastrada, compattamente sostenuto dal Pd, ha preso 7335 voti, ovvero il 68,25% del totale. Alle sue spalle Giancarlo Bastanini: per l'assessore provinciale (area Margherita) 1744 voti, ovvero il 16,23%. Terzo Flavio Tattarini (Per la Sinistra), con 1669 voti e il 15,53%. Un voto chiaro, ma non un plebiscito. Con qualche sorpresa, sulla quale il Pd dovrà riflettere. A Capalbio, per esempio, ha stravinto Tattarini (66,19% contro il 24,46 di Marras): probabilmente un "segnale" rispetto alle mancate scelte del Pd locale rispetto ai democratici rimasti al fianco del sindaco uscente Lucia Biagi. Così come un segnale è quello che arriva da Follonica e Gavorrano, dove Bastianini si assesta - casi unici, eccezion fatta per la "sua" Montieri dove vince - intorno al 25%.
Baldi superstar.Il vero terremoto, comunque, è a Follonica. Dove Eleonora Baldi, l'unica dei quattro candidati non ufficialmente benedetta dal Pd, sconfigge - sia pure di misura - il sindaco uscente Claudio Saragosa. Centosei voti in più (1320 a 1214), che segnano l'uscita di scena di Saragosa dopo quattro anni costellati di polemiche e "frizioni" anche con larghe fette del suo stesso partito. «Provo una sensazione strana - commenta a caldo la vincitrice - un misto tra la gioia e il senso di responsabilità per tutte le cose che, d'ora in avanti, dovrò fare per questa città». E subito dopo il saluto per andare a festeggiare «nella sede del Pd», sottolinea la Baldi. Per la cronaca, Stefano Viviani incassa 350 voti, Francesco De Luca si ferma a 299.
Gavorrano con Borghi.Massimo Borghi, presidente del consiglio provinciale, ha vinto a Gavorrano. Un testa a testa mozzafiato (40 voti di scarto) con Paolo Balloni. Entrambi, Borghi e Balloni, erano candidati in discontinuità con l'uscente Alessandro Fabbrizzi, il quale - in sintonia con i vertici del Pd - aveva lanciato Mirto Onofri. Anche qui un risultato che il Pd dovrà valutare a fondo.
Comunque contenti.In ogni caso il segretario provinciale del Pd si dice soddisfatto. «Per l'affluenza e la partecipazione - dice Scheggi - che conferma come le primarie non siano un rito interno ai partiti. È stato, per la Provincia, un confronto vero fra tre candidati che esprimono esigenze di diverse parti del territorio e differenti sensibilità politiche».