05 febbraio 2009 —
pagina 09
sezione: Viareggio
CAMAIORE. Oltre 50 mila euro lanno. Tanto costa la gestione della nuova Fondazione Città di Camaiore solo per quanto riguarda gli stipendi della presidenza, della direzione, dei revisori dei conti e dei due consigli di amministrazione, quello di gestione e quello di indirizzo. Questi ultimi due però fanno un passo in avanti (o indietro a seconda dei punti di vista): non avranno più un gettone di presenza ma un fisso al mese. E se si sbircia tra le determine dirigenziali dellanno 2008 si nota come i contributi per gestione della Fondazione ammontino a 200.000 euro.
La delibera che attesta i nuovi compensi non siamo riusciti a trovarla. Così come non cè riuscito Jan Vecoli, capogruppo di Rifondazione Comunista in consiglio, che ieri mattina ha dovuto fare la voce grossa per aver accesso a questi dati. A fornirceli, in via ufficiosa, è però la stessa presidente, Maria Vecoli. I compensi degli amministratori degli enti a partecipazione pubblica dovrebbero essere pubblicati sul sito del Comune come prevede la legge finanziaria del 2007.
Vediamo nel dettaglio questi compensi che, dobbiamo dire, rispetto allo scorso anno, almeno per quanto riguarda presidente e direttore generale, sono stati quasi dimezzati. Alla presidente, Maria Vecoli, va un compenso lordo mensile di 750 euro, 9.000 euro lanno insomma. Al direttore, Alvaro Marchetti, qualcosa in meno: 550 euro lordi al mese, ossia 6.600 euro lanno.
Come anticipato i consiglieri hanno una garanzia in più rispetto alla passata gestione: non avranno un gettone di presenza di circa 40-45 euro a riunione (comera fino a ieri), ma un emolumento fisso al mese. I due membri del comitato di gestione prendono, ciascuno, 500 euro lordi al mese. Si tratta di Daniela Domenici e Susanna Larini. Ciascuno cioè percepisce 6.000 euro lanno: per il Comune una spesa di 12 mila euro lanno. I quattro consiglieri di indirizzo (Irene Lombardi, Riccardo Erra, Romano Frittoli e Claudio Vizzoni) prendono invece 250 euro lordi al mese. Ossia ciascuno 3.000 euro lordi lanno: 12 mila euro in tutto. Ci sono poi i tre membri del collegio dei revisori: percepiscono, tutti e tre insieme, 12.000 euro lordi lanno (immutati rispetto alla passata gestione)
Come detto una cosa è quanto costa far funzionare la Fondazione, una cosa è il contributo (del Comune) che gestisce. Lo scorso anno era di 200 mila euro. Diviso in più trance: una prima da 140 mila euro (determina 45 del 14 aprile 2008), una seconda (determina 933 del 7 agosto) da 60 mila euro, una terza (la 1273 del 28 ottobre) che revoca parzialmente quella precedente riducendo la cifra da 60 a 40 mila euro, e unultima (determina 1674 del 29 dicembre) che restituisce i 20 mila euro tolti con quella prima.
Chi - come noi - ha sudato sette camicie per ottenere queste cifre è Jan Vecoli. «E ora - dice - capisco perché. Il sindaco ha sempre detto che i consiglieri non avrebbero avuto neanche il rimborso spese. E invece gli dà un fisso al mese. Ecco come si mantiene compatta la maggioranza nei momenti di difficoltà». Di queste spese - ma anche degli sviluppi e degli indirizzi della Fondazione - Jan Vecoli chiederà conto direttamente alla presidente e al resto del cda martedì mattina quando ha convocato una commissione di controllo ad hoc. «Se è una fondazione culturale deve essere in grado di gestirsi da sola, attraverso sponsor. Altrimenti è solo un carrozzone sulle spalle del Comune».
Marco Pomella