Craig Stimac trovato morto dalla moglie

SAN MARINO. Lo sport grossetano è in lutto per la improvvisa e prematura scomparsa di Craig Stimac, 54 anni, stella della squadra di baseball del Bbc Grosseto tra il 1984 ed il 1986. Quello che forse è stato il ricevitore biancorosso più forte di sempre, un atleta che ha fatto fare il salto di qualità alla formazione maremmana, se n'è andato in silenzio giovedì notte nella sua casa sul Monte Titano, senza il lungo applauso del pubblico, come era stato abituato nelle tre stagioni trascorse da beniamino dello Jannella.
Si è tolto la vita in casa. A trovare il corpo senza vita dell'ex campione originario di Oak Park, vicino Chicago, con discendenze croate, è stata l'ex moglie Monica Goracci, grossetana, che ha aveva conosciuto nella sua permanenza da queste parti, e dalla quale aveva avuto due figli, oggi adolescenti. I primi segni della malattia depressiva Craig li aveva avuti al termine della carriera, una quindicina di anni fa, probabilmente per la mancanza di quell'adrenalina, quell'ardore agonistico che aveva caratterizzato ogni suo incontro, ma aveva cercato di farsi forza, incoraggiato dagli amici di sempre, compresi Giovanni Donnini e Marco Alpi, con i quali aveva diviso serate piacevoli in questo angolo di Toscana che lui adorava e in cui spesso tornava per fare un giro in centro o per trascorrere un periodo di vacanza al mare, che adorava più di ogni altra cosa. Ma negli ultimi anni aveva perso la voglia di vivere, non riusciva più a reagire, trascurando anche l'attività di import-export che aveva intrapreso una volta rimessi in cantina mazza e guantone. Qualche anno fa aveva accettato di disputare una gara tra vecchie glorie allo stadio Jannella e la sua condizione psicofisica sembrava ottima. Il tempo, con Craig ed il Divino Olsen sul monte, sembrava essersi fermato.
«Anche a San Marino, dove risiedeva dal 1987 - dice l'ex presidente del San Marino, oggi ministro delle finanze - abbiamo cercato di coinvolgerlo, di sfruttare la sua esperienza per fargli fare il batting coach, ma non ne ha voluto sapere. Si è rinchiuso in se stesso». Proprio il giorno della morte era uscito dall'ospedale di San Marino, dove era stato ricoverato per qualche giorno. Sembrava migliorato, pronto a tornare alla vita di tutti i giorni. In serata l'ex moglie lo ha cercato al telefono per sincerarsi delle sue condizioni e non avendo risposta alcuna si è recata nel suo appartamento di via Giacomini, a San Marino Città. Ed una volta sfondata la porta si è trovato di fronte il corpo senza vita dell'uomo.
II feretro di Stimac si muoverà alle 14 dall'ospedale sammarinese, mentre alla 14,15 è prevista una funzione religiosa nella chiesa dei salesiani di Murata.
Maurizio Caldarelli