12 gennaio 2009 —
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Nazionale
REGGIO EMILIA. Cacco Benvenuti, la voce della saggezza del basket amaranto, si veste da giudice clemente, che al momento della sentenza invoca le attenuanti generiche. «Abbiamo avvertito il peso di dover vincere - dice il consigliere tecnico di via Pera - contro una squadra dimezzata e con cinque ragazzi in panchina. Le assenze di Reggio Emilia dovevano diventare una vitamina per noi, invece sono state una palla al piede. Tutti tremavano, non sapevano cosa fare in attacco, hanno buttato via troppi palloni. In poche parole è stata una partita non giocata. La Trenkwalder ha dimostrato di saper trovare motivazioni speciali in tutte quelle assenze, mentre i nostri, che pure avevano i favori del pronostico, si sono afflosciati. Non credo a una mancanza di volontà, semplicemente la nostra voglia di vincere è diventata un boomerang. Può succedere, nello sport».
(r.m.)
BOYETTE 6. Linizio è pasticcione, il primo quarto dannoso in difesa (Carra sembra Scarone) e illuminato solo dal fattore C, quel canestro da metà campo sulla sirena. Poi cresce, ci mette un po più di anima, dando a Livorno la forza per risalire a +3. Esce per 5 falli dopo 26 di gioco, e lultimo (spinta a Carra a gioco fermo) è la mazzata finale.
ROSSETTI 5. 23 oscuri, senza mai battere luomo in attacco (1 punto), ma con 7 rimbalzi utili.
KEMP 5. Dopo una settimana di allenamenti perfetti unaltra partita piena di confusione e di scelte strane. In attacco si intestardisce cercando soluzioni difficili, da fuori mette lunica bomba a 125 dalla sirena. Con 8/19 in 39 minuti non è il solito Kemp ammirato prima della sosta.
BAGNOLI 5-. 4/13 in attacco, 6 rimbalzi e 2 palle perse in 19 minuti. Il tedescone Heinrich ha meno tecnica, però impone il suo ruolo di operaio dellarea colorata. Sbaglia da sotto un paio di canestri già fatti, e questo gli affloscia anche il morale.
OSTLER 5. 9 punti e 4 rimbalzi in 26 anonimi. Il finto quattro Smith in difesa gli crea tanti problemi, ma in attacco Troy non gli ricambia la cortesia. E gira al largo, a sparacchiare a salve.
GIURI 5-. 1/5 al tiro, 5 rimbalzi, solo nel finale riesce a ritrovare la sua tipica grinta non associata al virus della confusione. Però sbaglia il rigore del 58-54 (3130), poi sul 68-63 (37) si prende la licenza di una tripla improbabile, e infatti sbaglia. Un passo indietro.
ROTONDO 5. 7 con -5 di valutazione. Non incide.
FOIERA 5. 10 punti, ma anche 5 palle perse e 1 rimbalzo. Gli ultimi due falli in fotocopia (mentre lotta con Heinrich per prendere posizione) comunque gridano vendetta. Saluta dopo 16.
SIMEOLI 6. 4 punti, 3 rimbalzi, un recupero. 19 vivi e presenti nel mortorio generale.
(re.mar.)