«Nato per giocare a pallone»

FOLLONICA.«Michele è nato per giocare a pallone. Nella testa ha solo quello. Niente altro».
Maurizio Bulichelli è uno di quelli che ha passato gran parte della sua vita calpestando un prato verde per insegnare il mestiere del calcio. Allena da una vita i settori giovanili del Follonica dopo una carriera da portiere e tante soddisfazioni.
È lui che guida il Tirreno alla scoperta di Marconi il nuovo bomber del Grifone appena atterrato dal pianeta Atalanta: rimarrà in prestito fino al 30 giugno. Un altro mondo, un altro calcio. È il secondo follonichese a vestire la maglia biancorossa nell'era Camilli. L'altro era stato Samuele Bogi. L'ottavo maremmano che proverà a essere profeta in patria sotto l'egida del Comandante.
Racconta Bulichelli: «Ha iniziato a giocare a cinque anni. Marconi l'ho allenato con la squadra esordienti. Aveva un carattere incredibile. Si vedeva subito che possedeva un altro passo.
Sembrano frasi di circostanza. Ma è così. Ricordo che quell'anno vinse la classifica cannonieri. Accedemmo alle finali regionali che si disputavano a San Marcello Pistoiese: lui segnò sette gol e si mise in mostra. Iniziarono i contatti. A Follonica disputò ancora un'altra stagione coi giovanissimi e poi andò a Margine Coperta con l'Atalanta». Mette insieme tutto il mosaico della carriera del bomber follonichese classe 1989, l'uomo che da una vita si occupa dei baby- calciatori azzurri. Mino Favini scopritore di talenti e responsabile del settore giovanile dell'Atalanta chiarisce il concetto. «Lui è il futuro per i colori nerazzurri - spiega l'uomo che ha allevato anche Pazzini e Montolivo - Vedrete: farà una carriera da bomberone. Ha dei numeri che non tutti i giocatori alla sua età possiedono». Spiega Bulichelli: «Quest'anno l'ho visto in azione nei pochi scampoli di partita che ha giocato e si è messo sempre bene. Certo in un contesto come quello dell'Atalanta con Floccari e Vieri è difficile ottenere grandi minutaggi a 19 anni.
Però Michele il suo l'ha sempre fatto. E molte volte ha lasciato il segno». Per ora in campionato ha totalizzato 3 presenze: 16 minuti di gioco in totale contro Sampdoria, Roma e Catania. Determinante il suo apporto in Coppa Italia contro il Modena: entrato al posto di Floccari ha segnato al 90º il gol che ha consegnato ai nerazzurri la qualificazione contro il Modena. «Se avrà la fiducia che merita - sottolinea Bulichelli - vedrete che a Grosseto esploderà. E alla grande». Si ferma un attimo e poi analizza: «Io qui li ho visti passare tutti. Da Graziano Mannari che finì al Milan a Riccardo Cini.
All'epoca c'era Roberto Mazzanti e seppe seminare bene. Monticciolo, Masini, Nannipieri, Righetti successivamente andarono al Modena. Poi fu la volta di Bogi e Isolini. Infine sono arrivati Bianchi e Marconi. Insomma anche da noi possono nascere i talenti. E siccome siamo in tema ecco tre nomi da tenere sotto controllo. Sono classe 1996: il portiere Emanuel Tinervia e i centrocampisti Antonio Puca e Alessio Bicocchi. Tra qualche anno poi ne riparliamo. Sicuro».
Andrea Cordovani