30 dicembre 2008 —
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Lucca
LUCCA. Sciopero provinciale delle guardie giurate di 24 ore, dalle 18 di domani alla stessa ora del primo gennaio.
A convincere le segreterie sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, unitamente ai delegati degli istituti di vigilanza, a atttuare la forma di protesta è stato il mancato rinnovo del contratto integrativo. Le trattative non hanno portato alcun esito. «Le aziende sono ancora arroccate sulla loro posizione - dice Umberto Marchi, segretario Filcams Cgil - Lorario di lavoro è nato negli anni Settanta ed è un orario ridotto, che consente ai dipendenti di effettuare 6 ore di lavoro giornaliero per 36 ore settimanali e la richiesta è di portarlo a quanto previsto dal contratto nazionale, 40 ore settimanali. Con la cancellazione dellorario sarebbe cancellata anche la norma che concede al dipendente la scelta se fare ore di lavoro straordinario».
«Invece di dare un contratto ai lavoratori per una boccata di ossigeno - interviene Giampiero Guidi segretario della Fisascat Cisl - le aziende lucchesi, tramite le loro associazioni, chiedono il ridimensionamento dellattuale contratto. Noi insistiamo sulla piattaforma rivendicativa presentata alle aziende. È impensabile tornare indietro. Questi lavoratori con gli orari disagiati che hano, percepiscono appena un ticket mensa di 2,58 euro per ogni giornata di presenza. Anche la sicurezza è messa in discussione. Anni fa morì per mano ancora ignota una guardia giurata e si riuscì a fare un accordo per garantire loro la sicurezza inviandoli di pattuglia in coppia. Ora, con la criminalità che aumenta da tutte le parti, vorrebbero che le guardie ritornassero da sole».