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Primo lungometraggio targato Circolo Kubrick

 MONSUMMANO. Tutto è pronto o quasi per il gatto e la volpe. Si concluderanno tra un mese circa, le riprese dell’ultimo film di Andrea Gervasi, che prende appunto il titolo da due dei più famosi personaggi nati dalla fantasia di Carlo Collodi. Si tratta del primo lungometraggio realizzato dal Circolo Kubrick.  “Il gatto e la volpe” è stato girato col patrocinio e il contributo di Toscana Film Commission, Dipartimento della Mediateca Regionale. Il film è una rivisitazione in chiave comica delle avventure di Pinocchio.  I veri protagonisti della pellicola di Gervasi sono il gatto e la volpe, rappresentati nel film da due alcolizzati giramondo, che lavorano nella compagnia teatrale di Mangiafuoco, ma che vivono soprattutto di espedienti raggirando il prossimo. La pellicola è stata girata quasi interamente in provincia di Pistoia, con il contributo di attori locali. Nel ruolo dei personaggi principali sono stati scelti Daniele Angeli (Pinocchio), Rossella Votino (la fata turchina), Emanuele Fabiani (il gatto), Emiliano Ponziani (la volpe), Emilio Rigagnoli (Geppetto), Johnny Magnani (Mastro Ciliegia), Maurizio Galligani (il grillo parlante) e Paolo Ciampi (Mangiafuoco).  Nel cast figura anche un nome noto del mondo dello spettacolo, il poliedrico Daniele Cecchini, cabarettista e mago, che ha partecipato a numerose trasmissioni televisive.  «Sono piuttosto soddisfatto del lavoro fatto finora - ammette il regista Gervasi - una delle scene più originali del film è quella in cui il gatto e la volpe pubblicizzano lo spettacolo di Mangiafuoco ed è stata girata in piazza a Borgo a Buggiano, con la spettacolare Chevrolet El Camino, un’auto che vanta 5.700 cc di cilindrata, oltre a un design incredibile. A Borgo abbiamo fatto delle riprese anche nel teatro polisala Gambrinus, mentre abbiamo girato alcune scene di Pinocchio in prigione nel carcere abbandonato di Veneri e nella cella del vecchio carcere di Monsummano, rimasta praticamente intatta, all’interno del museo del territorio».